Protagonisti del mese

05 dicembre 2015 | 9:42

Le mosse di Cairo

Arruola Salini come direttore di La7 e passa la raccolta dell’on line a WebSystem 24

Non è la Rai, dove tutti lo davano in arrivo e dove anche il direttore generale Campo Dall’Orto sperava di portarlo, il porto di approdo di Fabrizio Salini in uscita da Fox, dove ha dato le dimissioni dalla carica di amministratore delegato e verrà sostituito da Kathryn Fink. Salini ha deciso infatti di ritornare a La7 come direttore di rete, la televisione – allora si chiamava Telemontecarlo – dove ha iniziato la sua carriera nei primi anni Novanta come assistente di Lillo Tombolini, responsabile del palinsesto.
Salini ha deciso di intraprendere una sfida sicuramente stimolante per un grande esperto di canali e contenuti come lui. Uno capace di fare la tivù con ‘pizza e fichi’, se necessario, ma anche di maneggiare i contenuti e i brand televisivi più pregiati del mondo come quelli di Fox Channels e di Sky. Ha avuto ragione chi non intravedeva in lui alcuna affinità con Viale Mazzini dove peraltro gli stipendi sono risicati.

Salini ha una cultura di prodotto costruita lavorando in prima linea sulle tivù ‘alternative’ rispetto ai colossi Rai e Mediaset. Con Francesco Nespega ha portato a casa il successo di Fox Kids (consolidandosi pure come esperto di tivù dei ragazzi) e poi dopo aver diretto per otto anni i canali di intrattenimento di Fox Italia, e poi l’intrattenimento e cinema di Sky, nel 2012 ha deciso di tornare a fianco dell’amico a Switchover Media, dove ha creato due nuovi canali, Focus e Giallo, prima che il gruppo fosse acquisito da Discovery.
L’affinamento del suo curriculum è stato così caratterizzato dai passaggi in ruoli apicali in Fox, in Sky, quindi in Discovery e poi di nuovo nel febbraio del 2014 in Fox Channels Italy, dove si era occupato del lancio di Fox Animation e Fox Comedy, aveva battezzato la nuova versione con le ‘prime tivù’ di Fox, rimesso mano a Fox Life e Fox Comedy, le proposte più ‘aggredite’ dalle altre nuove tivù. E aveva potuto mettersi alla prova anche con Fox Sports, su un genere, cioè, che non aveva mai avuto modo di frequentare.

L’articolo  è sul mensile Prima Comunicazione n. 466 – Novembre 2015