09 dicembre 2015 | 10:07

I timori per una maxi imposizione di tasse spingono Yahoo ad abbandonare il progetto di scorporo della quota in Alibaba

(Mf-Dj) Yahoo ha deciso di abbandonare il progetto di scorporo della partecipazione detenuta nel capitale di Alibaba Holding Group a causa dei timori degli azionisti sulla possibile imposizione di tasse per miliardi di dollari da parte delle autorità fiscali statunitensi.

La società statunitense ha invece intenzione di valutare altre opzioni come il trasferimento di attività e passività diverse dalla partecipazione nel colosso dell’e-commerce cinese in una nweco.

La decisione odierna di Yahoo rappresenta un netto cambiamento delle strategie finora perseguite dall’amministratore delegato Marissa Meyer, intenzionata ad andare avanti con il progetto di spin-off e a resistere alle pressioni degli investitori affinchè venga ceduto il core business delle attività su internet.

Il cambiamento strategico segue la maratona di incontri del consiglio di amministrazione della scorsa settimana e soddisfa le richieste dell’investitore attivista Starboard Value LP, che tramite una lettera ha chiesto di abbandonare il progetto di scorporo per i troppi rischi impliciti e di cercare un acquirente per il business internet.

Il progetto aveva comunque già ricevuto un duro colpo lo scorso settembre con la decisione dell’agenzia delle entrate statunitense di non concedere lo status di operazione esentasse. Yahoo aveva comunque deciso di proseguire con il progetto nonostante il rischio di affrontare l’opposizione dell’agenzia e, per gli azionisti, di pagare miliardi di dollari di tasse. (Mf-Dj, 9 dicembre 2015)

Marissa Mayer, ceo di Yahoo! (foto Olycom)

Marissa Mayer, ceo di Yahoo! (foto Olycom)

(ANSA) Yahoo non è in vendita, non è questo che ha deciso il suo board. Lo affermano in un’intervista alla Cnbc l’amministratore delegato del gruppo, Marissa Mayer, e il presidente Maynard Webb, sottolineando come “le azioni di Yahoo sono sottovalutate” e come “ci siano diverse alternative allo studio” rispetto allo spin-off delle quote in Alibaba (ANSA, 9 dicembre 2015)