09 dicembre 2015 | 19:00

Il dg Rai Campo Dall’Orto: spero che la riforma del canone porti più risorse. Il mio progetto per il servizio pubblico? Troverà forma in un piano industriale che verrà approvato in primavera

“Speriamo che la riforma ci porti più risorse, perché ne abbiamo bisogno, e che l’evasione sia ridotta, ma il tema è in che modo possiamo far sì che cittadini riconoscano in noi un valore”. Lo ha detto Antonio Campo Dall’orto, nella giornata di apertura del congresso Usigrai. Secondo il dg Rai, è necessario “partire dal prodotto e dalla sua efficacia, l’efficienza oggi è doppiamente importante. Tutti conoscete i dati sul Pil e sulla crisi, ne stiamo uscendo, e speriamo che la fine dell’anno sia più gioiosa delle ultime. Occorre comunque attenzione all’uso di ogni euro di risorse pubbliche, che deve essere utilizzato in maniera attenta e deve essere legato all’efficacia di quello che facciamo”.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

Il manager, stando a quanto si legge sull’Ansa, si è poi espresso anche sul tema degli esuberi. “Rispetto al progetto delle newsroom ho pensato che, con i tempi che stiamo vivendo, fosse necessario legarlo a quello che dobbiamo provare a fare. Per me il riformismo è sempre legato alla sostenibilità economica. Dobbiamo essere consci che la mia volontà di non andare verso un piano di esuberi, va accompagnato con la sostenibilità e con la volontà di capire dove possiamo risparmiare per fare altre cose”. “L’azienda avrà bisogno dell’aiuto di tutti per cambiare le cose – ha aggiunto -. Il mio auspicio è costruire un rapporto costruttivo e concreto” con i giornalisti della Rai. Il dg ha sottolineato che “c’è necessità di un lavoro continuo, che farà sì che il risultato si veda nel tempo. Per me il rapporto dialettico tra le parti è subordinato al rapporto tra servizio pubblico e cittadini”. “Vorrei – ha concluso – che ci occupassimo molto del fatto che vale la pena pagare il canone”.

“Il mio progetto per la Rai troverà forma in un piano industriale che verrà approvato in primavera. Mi auguro che il mio mandato sia un’occasione, perché il mondo è cambiato in fretta e mi auguro che si riescano ad affrontare le sfide della contemporaneità”. “Rispetto al pubblico che paga il canone, dovremo svolgere un ruolo fondamentale dal punto di vista dell’informazione – ha aggiunto -. Siamo in un momento fortunato e intenso, il fatto che ci sia il rinnovo della concessione e del contratto servizio l’anno prossimo aiuterà a definire gli obiettivi del servizio pubblico per i prossimi anni”. “Rimanere al passo con i tempi riguarda sia gli strumenti che i linguaggi che utilizziamo”, ha detto ancora. “Come si è visto per la strage di Parigi, partiamo da un punto di forza per mezzi, professionalità e capacità di reazione. Il Tg1, che ieri ha raccontato l’apertura del Giubileo, ha fatto dati di ascolto a cui non siamo abituati. Il servizio pubblico viene però prima dei dati di ascolto, ma questo dà l’idea di quanto le persone cerchino la Rai”. Campo Dall’orto ha quindi parlato della centralità delle sedi regionali. “La cultura di questo paese – ha spiegato – è molto più ramificata che in altri ed è chiaro che le testate regionali hanno grande potenzialità. I dati di ascolto che fa la Tgr sono clamorosi”.