10 dicembre 2015 | 11:05

I giornalisti di ‘Metro’ scioperano perchè alcuni prodotti sono appaltati a service esterni e l’editore risponde: motivazione pretestuose

Il comunicato di redazione di Metro ieri ha annunciato lo sciopero. Oggi un nuovo comunicato: Gentili lettori, ieri non avete trovato in distribuzione il nostro quotidiano perché l’assemblea dei giornalisti di Metro ha deciso all’unanimità di scioperare, ricorrendo al primo dei cinque giorni di sciopero affidati al Cdr. Una decisione maturata dopo la distribuzione dell’ennesimo speciale, denominato “Metro Diario Giubileo” (mensile la cui uscita è programmata per l’intera durata del Giubileo),confezionato non dalla Redazione, ma da un service esterno, di proprietà dell’Editore, in collaborazione con Radio Vaticana.

L’Azienda aveva dato notizia di questa nuova iniziativa editoriale esternalizzata solo in un’intervista risalente a ottobre scorso e, alla richiesta di spiegazioni avanzata ripetutamente dal Cdr, aveva sempre risposto che si trattava di“un’ipotesi solo al vaglio”, e che nel caso di uscita, “sarebbe stato comunicato all’organismo sindacale interno nei termini previsti dal Contratto nazionale dei giornalisti”. Non è stato così, visto che a norma di Contratto, si sarebbe dovuto presentare e discutere il nuovo allegato col Cdr almeno 72 ore prima della sua uscita.

Si tratta dell’ennesima iniziativa discutibile di un editore che a settembre scorso hachiuso tre edizioni (Genova, Firenze e Bologna) perché “non redditizie”, salvo poi in quelle stesse città iniziare a editare con regolarità numeri speciali sempre più frequenti, affidati ad un suo service, malgrado i giornalisti di Metro siano in solidarietà al 30%.

Ribadendo ancora una volta che nulla abbiamo contro l’uscita dei Numeri/Inserti speciali – che per un free press rappresentano una necessaria fonte di sostentamento – , non possiamo accettare che l’Azienda sottragga lavoro e reddito alla Redazione regolarmente assunta, per affidarlo a terzi. Da 15 anni Metro si è sempre distinto per la qualità dei contenuti grazie alla professionalità di chi li scrive. Non si vuole rinunciare all’identità del nostro e del vostro giornale perché per noi assicurare un buon prodotto a voi lettori è sempre stato di fondamentale importanza.

L’assemblea dei redattori di Metro Italia

LA RISPOSTA DELL’EDITORE

L’editore prende atto dello sciopero effettuato nella giornata dell’8 dicembre 2015 , nonostante l’azienda avesse già manifestato tramite la FIEG ampia disponibilità adattivare il tavolo nazionale con tutte le parti sindacali proprio al fine di esaminare la situazione. In merito occorre ricordare che sia l’Azienda che il Cdr e l’intera redazione sono a tutt’oggi vincolati al rispetto dei patti siglati con il contratto di solidarietà sottoscritto il 25 novembre 2014. Tale contratto prevede espressamente che eventuali problemi non risolti a livello aziendale dovrebbero essere devoluti alla cognizione delle parti nazionali e, nell’ambito di corrette relazioni sindacali, il Cdr avrebbe dovuto astenersi da azioni unilateraliprima che le parti nazionali potessero esprimere una valutazione sulle questioni poste dallo stesso Cdr.

Tuttavia il Cdr ha ritenuto di avviare una serie di azioni sindacali, culminate con lo sciopero dell’8 dicembre u.s., senza tener conto né di quanto convenuto nel suddetto contratto di solidarietà né degli sforzi che l’Azienda sta realizzando proprio al fine di contrastare la preoccupante situazione di mercato.

In tale contesto si colloca la realizzazione degli speciali da parte dell’Azienda che, giova ricordare, sono sempre stati realizzati esternamente nel rispetto delle norme contrattuali e senza che tale questione fosse sollevata dal cdr nel corso della sottoscrizione del contratto di solidarietà.

In merito poi alla conflittualità innescata dal Cdr, che rischia di aggravare la situazione economica dell’Azienda e di vanificare gli sforzi finora compiuti, occorre sottolineare la pretestuosità delle motivazioni addotte per lo sciopero dell’8 dicembre; diversamente da quanto risulta nel comunicato del cdr dell’8.12.2015, l’Azienda ha infatti informato lo stesso Cdr dell’uscita dello speciale/Inserto “Metro Diario Speciale Giubileo” già nell’incontro tenutosi il 30 Novembre u.s. quindi ben 8 giorni prima dell’uscita stessa. Tanto è vero che, il Cdr stesso, nel comunicato sindacale del 1 dicembre, aveva scritto”.. la confezione e la stampa del mensile “Metro Giubileo”, il cui primo numero è in calendario a Roma per l’8 dicembre.

L’EDITORE

http://www.metronews.it/15/12/10/il-comunicato-sindacale-e-la-risposta-delleditore.html