10 dicembre 2015 | 15:42

Inbox potrebbe rappresentare l’inizio della fine per Gmail, secondo l’Indipendent. Ma da Google rispondono: il servizio mail è vivo e sta bene

L’avvento di Inbox può rappresentare l’inizio della fine per Gmail. A scriverlo è l’Indipendent, in un articolo un cui fa notare come gli utenti del noto servizio gratuito di posta elettronica offerto da Google siano sempre più spesso reindirizzati, tramite pop-up, a provare Inbox, il nuovo servizio email approntato dal medesimo team che ha costruito Gmail e che, come recita lo slogan che lo promuove, “lavora per te” e “aiuta a passare meno tempo sulle mail”.

Sundar Pichai

Sundar Pichai, ceo Google

Inbox, spiega un tutorial video sul blog di Google, permette di “sfogliare le foto senza nemmeno aprire un messaggio”, “raggruppa i messaggi simili tra loro”, ma anche le offerte e le promozioni, e consente l’utilizzo di “promemoria”.

All’utente che prova Inbox, prosegue l’Indipendent, al termine della sessione, è indirizzato il messaggio “Grazie per aver provato Inbox”, accompagnato dalla segnalazione che “per semplificare le cose, abbiamo aggiornato Gmail di modo che possa reindirizzarti direttamente qui”.

Da Google, riporta l’Indipendent, gli addetti stampa rispondono che “Gmail è vivo e sta bene” e che Inbox è pensato semplicemente come uno strumento complementare a Gmail, che consente all’utente di mantenere attivo il suo account Gmail e che “gli utenti possono disattivare Inbox con un semplice click dalle impostazioni”.