15 dicembre 2015 | 17:16

L’assemblea di Telecom Italia boccia la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie. Via libera all’integrazione del Cda con i nomi proposti da Vivendi

L’assemblea di Telecom Italia, dopo oltre quattro ore di dibattito, ha bocciato la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie. A determinare il «no» alla proposta formulata dal cda presieduto da Giuseppe Recchi è stata l’astensione del socio di maggioranza relativa, i francesi di Vivendi, rappresentati in sala dall’ad Arnaud de Puyfontaine. Di fronte ai soci, spiega LaStampa.it, de Puyfontaine ha ribadito le ragioni della decisione, negando di aver cambiato idea all’ultimo minuto. Fatto sta che alla fine il 62% di sì non basta. Serviva infatti l’approvazione dei due terzi e il 36,1% (per lo più i voti francesi) di astenuti è stato deteminante, nonostante i contrari si siano fermati all’1,5% dei presenti.

Arnaud de Puyfontaine, ceo di Vivendi (foto Olycom)

Nel pomeriggio, via libera all’integrazione del cda con i 4 nomi proposti da Vivendi. Come riporta Ansa, entrano dunque nel board il ceo Arnaud De Puyfontaine, il chief operating officer Stephane Roussel, il direttore finanziario Hervé Philippe e la ex manager di Areva Felicité Herzog come consulente. La mozione è passata con 52,9% voti favorevoli, 45,3% contrari e astensioni per 1,8%.
Boccia invece la richiesta di Vivendi di svincolare i suoi 4 rappresentanti dalla clausola di non concorrenza. Resta la curiosità di sapere cosa decideranno di fare Arnaud De Puyfontaine, Stephane Roussel ed Hervé Philippe che hanno tutti e tre ruoli esecutivi in Vivendi, dove sono rispettivamente ceo, chief operating officer e direttore finanziario.

“Non prevedo problemi, non ci è mai stato segnalato come una ‘bandiera rossa di cui preoccuparsi’ è un tema squisitamente legale” che i tecnici stanno affrontando, il commento del  presidente di Telecom Giuseppe Recchi davanti alla bocciatura della richiesta di Vivendi, di liberare i nuovi consiglieri dal vincolo di non concorrenza.  In merito alla bocciatura alla bocciatura all’operazione di conversione delle azioni di risparmio in ordinarie ha poi aggiunto: “Ci dispiace perchè perdiamo un’opportunità per l’azienda ma da come è andato il voto, per astensione e non contrario al principio di merito, ora che abbiamo loro nel board la studieremo. E’ un tema non di se ma di quando”.

Domani, segnala Ansa, i quattro nuovi consiglieri sono attesi alla riunione a Milano del board che darà l’avvio alla discussione sul nuovo piano industriale.