16 dicembre 2015 | 9:17

Sulla Nave di Teseo sale anche Piergaetano Marchetti, presidente della Fondazione Corriere della Sera. Nel Cda dell’editrice fondata da Elisabetta Sgarbi anche Umberto Eco, Edoardo Nesi e Furio Colombo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) La nuova avventura editoriale La Nave di Teseo annunciata da Elisabetta Sgarbi dopo aver lasciato la guida di Bompiani – casa editrice del gruppo Rcs Libri passata sotto il controllo di Mondadori – e’ ufficialmente varata.

Piergaetano Marchetti (foto Olycom)

Del neo costituito consiglio di amministrazione in carica fino all’approvazione del bilancio 2018 – secondo quanto risulta da documenti consultati dall’agenzia Radiocor – sono membri Umberto Eco, Edoardo Nesi, Furio Colombo, Elisabetta Sgarbi e Piergaetano Marchetti, quest’ultimo presidente della Fondazione Corriere della Sera e in passato anche consigliere del Cda di Rcs Mediagroup. Il consiglio potra’ essere integrato con il progredire della sottoscrizione del capitale stesso ‘anche con la signora Nicky Fasquelle, avendo i coniugi Fasquelle dichiarato di essere interessati all’iniziativa’. L’assemblea dei soci de La Nave di Teseo ha quindi deliberato un aumento di capitale riservato da 1.800 euro a 5 milioni di euro, la stesura del nuovo statuto e la nomina del Cda, presieduto dal commercialista Carlo Maria Rebay. Ai soci della casa editrice spettano i seguenti diritti: a Umberto Eco ‘sino a che sia titolare di una quota di almeno il 40% del capitale’ il diritto di designare 2 componenti del Cda ed uno dove la quota fosse fra il 10 e il 40%, a Mario Andreose, Eugenio Lio ed Elisabetta Sgarbi il diritto di designare collettivamente 1 componente del Cda, a Furio Colombo, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni e Alessandro Veronesi il diritto a designare collettivamente almeno 1 componente del Cda. Infine, alla Sgarbi e’ altresi’ attribuito il diritto ad essere investita dei poteri di cui all’art.18 dello statuto (direzione generale). La Sgarbi ha gia’ dichiarato la propria disponibilita’ ad assumere la funzione di direttore generale ed editoriale.