16 dicembre 2015 | 10:13

Al via l’assemblea dei soci di Rcs per il rinnovo al giugno 2017 della delega sull’aumento di capitale

Al via a Milano l’assemblea dei soci di Rcs Mediagroup, la prima con Laura Cioli in carica come amministratore delegato, chiamata ad approvare in sede straordinaria il rinnovo della delega al consiglio di amministrazione ad aumentare il capitale per massimi 200 mln, delega che scadrà il 30 giugno del 2017.
Come riferisce AdnKronos, in sede ordinaria i soci sono chiamati ad approvare l’integrazione del consiglio di amministrazione con la nomina di Mario Notari, che prende il posto in consiglio dell’ex ad Pietro Scott Jovane, oltre all’aumento della copertura assicurativa per responsabilità civile nei confronti di terzi per comportamenti non dolosi dei consiglieri e dei dirigenti. Invariati i soci rilevanti: Giovanni Agnelli C. 16,734%, Diego Della Valle 7,325%, Mediobanca 6,25% (secondo le risultanze Consob e del sito sarebbe stata al 9,93%, ma la discesa era nota da tempo), Finsoe 4,6%, ChemChina (tramite Pirelli) al 4,433%, Intesa SanPaolo 4,176%, Invesco 4,835%, Urbano Cairo 4,616%, Paolo Rotelli 2,744%.

Laura Cioli (foto olycom)

L’assemblea, spiegava ieri, 15 dicembre, Ansa, è il primo di alcuni tasselli cruciali per Rcs in queste settimane, con appuntamenti clou che riguardano soprattutto il nuovo piano industriale sul quale è al lavoro l’ad Cioli. Venerdì 18 dicembre il piano andrà al vaglio del Cda, e lunedì 21 verrà quindi presentato al mercato. A valle del piano potrà quindi ripartire il tavolo con le banche, per finalizzare dunque un’intesa sul debito, ragionevolmente per gli inizi del 2016.

L’attesa è che il piano si ponga in continuità rispetto ai due pilastri del core business Rcs – News e Sport – già indicati nelle strategie approvate in estate sotto la guida dell’ex ad Pietro Scott Jovane. Sembrano invece ormai archiviate vecchie ipotesi sulla ricerca di un alleato di ampio respiro per gli eventi internazionali. Si vedrà poi lunedì se e come Rcs intenda invece sfruttare su altra scala i marchi particolarmente forti del gruppo, come nell’esempio del Giro d’Italia già esportato con successo negli Emirati con il Dubai Tour, giunto alla seconda edizione quest’anno. Oltre alle vie di possibile sviluppo è poi probabile che nel piano vengano indicate ulteriori mosse di ottimizzazione e di maggior efficienza dei processi.

Nei conti a fine settembre il gruppo aveva annunciato di aver raggiunto grazie alle “azioni di efficienza strutturali” benefici progressivi di 205 milioni, in linea con l’obiettivo per il triennio (220 milioni). Le banche creditrici sembrerebbero attendersi un piano di ristrutturazione. Ma sembra improbabile che il gruppo possa pensare a nuove dismissioni rilevanti, dopo le varie cessioni degli ultimi anni, dalla sede di via Solferino, ai periodici, alla divisione Libri. Nelle prossime settimane, nell’arco del primo trimestre del 2016, è invece probabile si definisca la prevista cessione delle attività televisive di Veo in Spagna, per le quali ci sarebbero vari soggetti in partita.