16 dicembre 2015 | 11:43

Il presidente cinese Xi Jinping alla World Internet Conference: non ci deve essere alcuna egemonia sulla Rete. Bisogna riconoscere il diritto ai Paesi di intervenire nella governance del cyberspazio

La Cina ritiene necessario “un dialogo più ampio” di quello che esiste oggi sul futuro di Internet. Lo ha affermato oggi il presidente cinese Xi Jinping intervenendo alla World Internet Conference in corso a Wuzhen, nella Cina orientale. Secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, il leader cinese ha sostenuto che “non ci deve essere alcuna egemonia” su Internet e che bisogna riconoscere il diritto di tutti i governi ad “intervenire nella governance del cyberspazio internazionale, incluse le sue scelte riguardo allo sviluppo, all’ amministrazione e alle politiche pubbliche” relative alla “rete”.

Xi Jinping (foto Olycom)

Secondo Xi Jinping, “le attuali regole che governano il cyberspazio non riflettono la volonta’ e gli interessi della maggior parte dei Paesi”. Questo, ha proseguito, avviene in un momento nel quale ‘Il gap nel settore dell’ informazione tra diversi Paesi e regioni si sta allargando”.

In Cina, Internet è strettamente controllata dal governo, che censura i siti che ritiene scomodi, come quelli che riguardano i diritti umani e quelli delle minoranze etniche cinesi, come i tibetani e gli uighuri. Tra gli altri dalla Cina sono inaccessibili i siti di Google, Facebook e Youtube.