16 dicembre 2015 | 18:14

Approvata dai soci di Rcs la nuova delega per l’aumento del capitale fino a 200 milioni. Non è inevitabile, dice l’ad Cioli che, sul nuovo piano industriale del gruppo, sottolinea: non c’è stato alcun ultimatum

L’assemblea Rcs ha approvato la proposta di attribuire al Cda una nuova delega per aumentare il capitale fino a 200 milioni entro il 30 giugno 2017. La proposta è  passata con il sì del 99,69% dei votanti. Presente circa il 50,8% del capitale. I soci hanno anche approvata anche la nomina di Mario Notari a consigliere d’amministrazione e espresso parere favorevole all’integrazione della copertura assicurativa a fronte della responsabilità civile verso terzi, compresa la società contraente, per comportamenti non dolosi dei componenti degli organi sociali, del direttore generale e dei dirigenti del gruppo Rcs.

Maurizio Costa e Laura Cioli

“La delibera odierna e il supporto ricevuto dagli azionisti”, ha detto l’amministratore delegato Laura Cioli, “assicurano a Rcs massima autonomia nelle future scelte strategiche e ci consentono di seguire il percorso individuato, che passa dalla presentazione del nuovo piano industriale e all’individuazione della migliore articolazione della struttura patrimoniale e finanziaria della Società”. “Il favorevole esito di questa votazione rappresenta un ottimo segnale per la società confermando che la costruttiva coesione vista in questi mesi all’interno del consiglio si rispecchia in una convinta adesione degli azionisti di Rcs MediaGroup al percorso di rilancio del gruppo intrapreso dal Consiglio”, ha aggiunto il presidente del gruppo editoriale Maurizio Costa.

Incontrando i giornalisti al termine dellìassemblea , Laura Cioli ha specificato che l’aumento di capitale in Rcs non è inevitabile, “altrimenti lo avremmo già fatto con la delega che abbiamo ancora”. “Questa nuova delega”. ha spiegato l’ad dell’editrice. ” ci serve per avere la massima flessibilità per valutare quali siano le migliori condizioni”. Parlando del piano che dovrà venir approvato venerdì dal Cda, Cioli ha detto: “Vedo azienda in una situazione un po’ complicata in un mercato complicato però con degli asset di grandissimo valore molto forti su cui andare a costruire strategia di rilancio dell’azienda. Ci sono anche aree, non persone, su cui è possibile fare ancora delle razionalizzazioni. “Inoltre,ce ne  sono altre di potenziale sviluppo, a prescindere dalla valorizzazione dei nostri asset, e ce ne sono alcune molto interessanti “, ha proseguito,  precisando: “Sul piano non mi risulta ci sia stato alcun ultimatum da parte di nessuno”. Con l’arrivo al vertice dell’azienda, ha spiegato, “ho ritenuto opportuno andare a rivederlo in tempi molto brevi, con un mese complessivo di elaborazione e presentazione”.

“Subito dopo la presentazione del piano continueremo il dialogo che abbiamo già aperto con le banche e auspico di trovare velocemente una soluzione”, si è augurata Cioli. “Poi naturalmente i tempi saranno legati a una discussione tra soggetti diversi, ma il nostro auspicio è trovare velocemente una soluzione”.

Riguardo alle attività televisive della controllata spagnola Veo, Cioli ha affermato che Rcs  ha ricevuto “delle manifestazioni di interesse”. “Non abbiamo una data”, ha aggiunto, “ma abbiamo diversi soggetti che stanno proponendosi. Venderemo solo se avremo un prezzo interessante. Non siamo nelle condizioni di doverlo fare per forza”. L’amministratore delegato di Rcs ha  espresso aperture anche a partnership internazionali:” Ci sono aree in cui intravediamo la possibilità”.

Interrogato  riguardo al rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti,   Maurizio Costa, che oltre a presiedere Rcs è presidente della Fieg, ha affermato. “L’intenzione è di stringere. Mi pare che la controparte sia consapevole che i tempi sono brevi”. “Le trattative proseguono a ritmi intensi”, ha detto, spiegando che anche in Rcs è “fondamentale un rapporto di lavoro giornalistico che sia improntato alle necessità che oggi dobbiamo affrontare”.