Televisione

17 dicembre 2015 | 15:30

Il sottosegretario alle Comunciazioni, Giacomelli: i poteri dell’ad non inficiano il ruolo del cda

(ANSA) “Il governo non condivide le pregiudiziali di incostituzionalità e le considerazioni sulla contrarierà di questo provvedimento alle pronunce della Consulta. Il poteri dell’ad non inficiano in nulla il ruolo del cda. Il governo non nomina, ma indica l’ad. A nominarlo è il cda che ha anche il potere di revoca”. Lo ha detto il sottosegretario alle Comunciazioni, Antonello Giacomelli, nel suo intervento in Aula del Senato sulla riforma della Rai. “Quanto alle considerazioni sul fatto che il governo avrebbe dovuto inserire in questo ddl le nuove norme sul canone – ha proseguito -, ricordo che i colleghi del Senato contestarono l’idea della delega al governo sul tema contenuta in questo ddl, temendo che ci fosse un attacco all’autonomia dell’azienda. Abbiamo preso atto della volontà del Parlamento e deciso di inserire nella legge di stabilità norme sul canone che non minano affatto l’autonomia dell’azienda”.

Antonello Giacomelli, sottosegretario ministero dello Sviluppo economico con delega alle comunicazioni (foto Olycom)

Giacomelli si è quindi rivolto al senatore Maurizio Gasparri. “Credo che la legge che porta il suo nome non vada né enfatizzata, né demonizzata – ha sottolineato -. Quel testo rispecchia il grado di evoluzione tecnologica del periodo in cui fu approvato. Il governo ha detto che interverrà sulla Rai con vari provvedimenti. Rivederemo anche quell’impianto della legge Gasparri”. (ANSA, 17 dicembre 2015)