18 dicembre 2015 | 15:00

Andrea Illy riconfermato presidente della Fondazione Altagamma per il triennio 2016-2018: rafforzeremo l’eccezionalità dell’Italia nel contesto internazionale

L’assemblea dei soci di Fondazione Altagamma, il 18 dicembre 2015, ha riconfermato, per il triennio 2016-2018, Andrea Illy alla presidenza. “La strategia che continuerà a guidarci nel 2016-2018″, ha dichiarato Illy in una nota, “è quella del consolidamento del profilo istituzionale di Fondazione Altagamma e l’obiettivo è il rafforzamento del ruolo di assoluta eccezionalità che l’Italia riveste nel contesto internazionale, soprattutto grazie a quell’alta industria culturale e creativa che rappresenta nel mondo il meglio della tradizione e dell’innovazione italiana e fa da traino all’intero sistema industriale”.

Andrea Illy (foto Olycom)

Andrea Illy (foto Olycom)

Centro nodale della strategia di Fondazione Altagamma è il rafforzamento di quella partnership pubblico-privati individuata come indispensabile presupposto per il rilancio del comparto e dell’economia in generale. Una prassi che nel corso del 2015 ha portato alla condivisione con il Governo di un documento di proposta che ha l’obiettivo di preservare o accrescere la quota dei brand italiani nel mercato mondiale.
Nel ruolo di presidente, prosegue il comunicato, Illy sarà affiancato dal vice presidente vicario Paolo Zegna, da una squadra di vice presidenti composta da Armando Branchini, Matteo Lunelli, Claudio Luti, Laudomia Pucci e Lamberto Tacoli e dal direttore generale Stefania Lazzaroni.

Rinnovato il Consiglio di amministrazione, composto da 24 membri. Insieme ai componenti della presidenza ne fanno parte: Stefano Agostini (Sanpellegrino), Nerio Alessandri (Technogym), Stefano Alessi (Alessi), Carlo Alberto Beretta (Bottega Veneta), Rossella Bisazza (Bisazza), Francesca Bortolotto Possati (Bauer Hotel), Fabio Boschi (Perini Navi), Maria Cristina Buccellati (Buccellati), Brunello Cucinelli (Brunello Cucinelli), Claudio Domenicali (Ducati), Giuseppe Fontana (Villa d’Este), Giovanni Geddes da Filicaja (Ornellaia), Carmen Moretti (Albereta e Andana), Aldo Melpignano (Masseria San Domenico), Giuseppe Prezioso (Max Mara), Dario Rinero (Poltrona Frau) e Gabriella Scarpa (Acqua di Parma).

Presidenza e cda continueranno a contare sul supporto del presidente fondatore Santo Versace e del presidente onorario Leonardo Ferragamo.

Il collegio dei revisori dei conti sarà invece composto da Maurizio Dallocchio, che ne assume anche la presidenza, e dai sindaci revisori Federico Regalia e Maurizio Zanella.

Il Piano per il triennio 2016 -2018 prosegue nell’intento, intrapreso con il primo mandato, conclude la nota, di lavorare intorno a tre macro-aree strategiche: business development: relazioni istituzionali, studi e ricerche, networking; cultura d’impresa: consulta strategica, formazione; promozione: con progetti di valorizzazione dei valori chiave delle nostre imprese.

L’alto di gamma italiano vale oggi circa 100 miliardi, con una quota del 10% di un mercato mondiale in crescita nel 2015 del 14% (a tassi costanti). Obiettivo a lungo termine del programma che Altagamma ha presentato al Vice Ministro Carlo Calenda è un aumento del 50% di questa quota in 10 anni, attraverso la costituzione di un Tavolo Strategico dell’Industria Altagamma, che affianchi alla Fondazione diversi imprenditori e fondi di investimento statali.

Un altro progetto cardine del triennio 2016-2018 è la realizzazione, all’interno del Parco Tecnologico Scientifico che dovrebbe sorgere nell’area post-EXPO, della Scuola Politecnica del Saper Fare Italiano, un vero e proprio Hub formativo per le artigianalità e le manifatture dell’Industria Culturale e Creativa Italiana.