Comunicazione, Editoria, New media, Pubblicità , Televisione

18 dicembre 2015 | 17:42

Scende il valore del sistema media rispetto al 2013. Big lontani dal limite

(ANSA) Il valore del Sistema Integrato delle Comunicazioni è pari nel 2014 a circa 17 miliardi di euro (-2,8% rispetto al 2013). Il gruppo 21st Century Fox (Sky, con una quota del 15,7% in crescita, si conferma primo soggetto). Calo leggero per il gruppo Fininvest (14,7%), più marcato per la Rai (13,5%). Distanziati Gruppo Espresso (3,6%) e Rcs (3,0%).Secondo la valutazione approvata dal Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il valore complessivo del Sic è pari nel 2014 a 17 miliardi e 137 milioni di euro. L’area dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (anche sul web) rappresenta, con il 49,2% (pari a oltre 8 miliardi di euro), l’ambito con la maggiore incidenza sul totale delle risorse economiche. Seguono l’editoria quotidiana e periodica (e le agenzie di stampa) anche sul web, con il 25,9% (oltre 4 miliardi di euro). Il comparto editoriale è completato dai ricavi derivanti da editoria annuaristica e altra editoria elettronica (anche sul web), pari complessivamente a 235 milioni di euro (1,4% del SIC). I ricavi relativi alla pubblicità online ammontano a 1,6 miliardi di euro (9,5% del SIC), in crescita del 9,5% rispetto all’anno precedente.

Il presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani (foto Olycom)

Il settore cinematografico, con 811 milioni di euro, rappresenta il 4,7% del totale, mentre la pubblicità esterna, che, nel 2014, incide per il 2,1% sui ricavi complessivi del SIC, vale 364 milioni di euro. Quanto alle iniziative di comunicazione di prodotti e servizi e alle sponsorizzazioni, queste aree raggiungono complessivamente 1,2 miliardi di euro, pari al 7,2% del totale delle risorse.

Per quel che attiene alla distribuzione delle quote dei principali soggetti presenti nel SIC, emerge come nessuno di essi realizzi, nel 2014, ricavi superiori ai limiti consentiti. In particolare, nel 2014 il gruppo 21st Century Fox, con una quota del 15,7%, si conferma quale principale soggetto presente nel SIC (nel era al 15%). In particolare Sky Italia è al 15,4% dal 14,6% precedente e Fox International Channels Italy allo 0,3% dallo 0,4% del 2013. Il peso delle imprese che fanno riferimento al gruppo Fininvest è pari al 14,7% (contro il 14,9% del 2013). Mediaset è al 13% dal 13,1% precedente, Mondadori all’1,5% dall’1,8% precedente.

Discesa più marcata per il gruppo Rai che perde lo 0,7% ed ha ora una quota del 13,5%. Seguono il Gruppo Editoriale L’Espresso (3,6%) e RCS Mediagroup (3,0%), il primo in calo dello 0,1%, il secondo dello 0,2%. La rimanente quota del SIC, pari al 49,5% nel 2014, è riconducibile ai restanti operatori (tra cui Google, Seat Pagine Gialle, Cairo Communication, Gruppo 24 Ore, Facebook, Caltagirone Editore, Monrif, Discovery Italia, Edizioni Condè Nast, QVC Italia). (ANSA, 18 dicembre 2015)