Mercato

21 dicembre 2015 | 14:51

Su ‘Quattroruote’ l’intervista a Lapo Elkann: Italia, Marchionne e passione per il lavoro i temi trattati

Il nuovo numero di ‘Quattroruote’, in edicola a partire dal 23 dicembre, ha come protagonista della sezione autoritratti Lapo Elkann. Nell’intervista il fondatore di Italia Independent group e Garage Italia Customs parla – da imprenditore indipendente e azionista indiretto di Fca – di Italia, Marchionne, passione per il proprio lavoro e di futuro per l’auto e non solo.

Il nuovo numero di ‘Quattroruote’

Su un suo possibile rientro lavorativo nel gruppo Fca, risponde chiaramente: “Non rifiuto mai di sedermi a un
tavolo, se ci sono delle opportunità. Sono sempre pronto a discutere. Ma finora non ho avuto proposte concrete” e aggiunge “chissà se il futuro mi riporterà nel gruppo oppure a costruire la mia automobile, il mio marchio. Lascio tutte le porte aperte. Per il momento posso dire che credo davvero tanto nelle mie aziende e che semmai dovessi lasciarle mi preoccuperei per prima cosa di garantire un futuro alle persone che lavorano con me. Tengo all’etica. Si può essere leader e si può essere corretti. Non sono un duro come certi manager”. E parlando di manager ‘Quattroruote’ non poteva che domandargli come sono ad oggi i suoi rapporti con Sergio Marchionne: “È un grande professionista, che pretende e chiede molto. Lavorare con lui è stata una palestra che mi ha permesso di crescere. Da questo punto di vista, gli sono molto grato. E poi, da un altro punto di vista, quello dell’azionista, non posso che levarmi il cappello: ha consentito alla Fiat di essere quello che è oggi, cioè Fca. Certo, è un manager molto esigente”.

Elkann guarda anche al futuro dell’auto: “Da imprenditore indipendente credo che il tempo delle figure paternalistiche, degli one-man-show sia finito. Nel settore automotive ci vorrà che certi scendano con i piedi per terra, e non parlo certo di Marchionne, perché le alleanze andranno fatte non solo tra i costruttori, ma anche con tutto il mondo della tecnologia. Penso ad Apple, a Google. Hanno risorse, sono tra le migliori aziende globali. Ma bisogna mettere da parte l’ego, l’arroganza. Solo così l’avvento dei cervelloni della Silicon Valley può diventare un’opportunità per l’auto nel suo complesso”.

L’ex stazione Eni di piazzale Accursio a Milano sarà la nuova sede di Garage Italia Customs, la sartoriaper confezioni su misura di tutto quello che è in movimento (auto e non solo: aerei, yacht, elicotteri,moto, bici e altro). Voluta negli anni ’50 dall’allora presidente del gruppo petrolifero, Enrico Mattei, lastazione sarà ristrutturata in base al progetto dell’architetto e designer Michele De Lucchi. All’internoanche uno spazio food & beverage con lo chef Carlo Cracco. Lapo Elkann immagina per Garage Italia Customs un’espansione internazionale attraverso la formula del franchising: “Stiamo valutando iniziative a Miami, a Dubai, con tre potenziali partner, e a Macao”, anticipa.
L’intervista si sdoppia poi in un video-colloquio a bordo della Alfa Romeo 4C Milano, personalizzata daGarage Italia Customs, che sarà pubblicato sulla piattaforma tv di quattroruote.it in contemporaneacon l’uscita in edicola del giornale.