22 dicembre 2015 | 11:03

Sulla banda ultralarga Enel Open Fiber e Metroweb sono complementari, dice l’ad di Wind, Maximo Ibarra: lavoriamo con entrambi

(askanews) – “Io penso che ora, sulla rete in banda ultralarga, sia il momento di partire. Anche perché il Paese ne ha bisogno e i tempi sono stretti”. Ne è convinto l’amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra che oggi andrà all’incontro con Vodafone, F2i e Fsi in cui si discuterà del destino di Metroweb.

Intanto c’è Enel Open Fiber, società demandata alla realizzazione della fibra ottica targata Enel cui Wind guarda con grande interesse e con la quale è pronta a lavorare. In una intervista sul Sole 24 ore Ibarra spiega che la cosa non inficerebbe il versante Metroweb, perché “le due entità possono essere complementari” e Wind “è pronta a lavorare con entrambi”. Certo è che con Metroweb c’è una lettera d’intenti “non vincolante” con scadenza 31 dicembre.

Maximo Ibarra

Maximo Ibarra

“Che si possa chiudere il 31 dicembre non lo so, ma siamo abbastanza ben avviati”, dice l’ad di Wind e futuro super ceo della nuova realtà che dovrebbe nascere dalla fusione di Wind e 3 Italia. “I tempi di questa operazione sono 12 mesi e si creeranno sinergie molto importanti, come indicato dagli azionisti nella press release del 6 agosto scorso”, dice Ibarra. Queste sono le uniche concessioni sul tema del merger.

Ora Wind, fa capire Ibarra, è concentrata a fare la sua parte per far sì che non vada sprecata la possibilità di “un’operazione di sistema” sulla banda ultralarga. “Ora – spiega – i consumatori, a differenza del passato, cominciano ad essere sensibili ai servizi in fibra e, pertanto, la nostra offerta commerciale deve arricchirsi ulteriormente. È il momento giusto. E per questo stiamo lavorando con Metroweb, che utilizziamo come fornitore già a Milano, anche su Torino e Bologna e, in prospettiva, sulle principali 10 città italiane”.

“Intanto si è affacciata anche Enel per le altre aree del paese. Parliamo di due infrastrutture non inconciliabili, ma complementari. Con Metroweb ed Enel, il piano del Governo per la banda ultralarga, ritengo possa diventare realmente fattibile”.

Per quanto riguarda la composizione dell’azionariato Ibarra sottolinea che “per quel che riguarda Wind la presenza o meno di Telecom non incide. Certo, sarebbe opportuno che tutti gli operatori fossero presenti. Perché alla fine si tratta di un progetto Paese. E sarebbe opportuno avere un’infrastruttura unica. Ma in mancanza di quello, le due entità, Enel e Metroweb, sono perfettamente complementari”. (askanews, 22 dicembre 2015)