Nessuna categoria

23 dicembre 2015 | 10:30

Chi si cancella da Facebook poi ci ritorna: i quattro motivi del ‘social media reversion’

Abbandonare Facebook e cancellare il proprio account ma poi, non resistendo alla forza di attrazione del social network (cedendo al così detto fenomeno del ‘social media reversion’), ci si riscrive nuovamente. I ricercatori della Cornell university, come si legge su Lastampa.it, hanno condotto una ricerca su questo tema, spiegando le motivazioni per cui è così difficile staccarsi da Facebook ed individuando quattro cause principali.

Eric Baumer, Shion Guha, Emily Quan, David Mimno, e Geri K. Gay nella loro ricerca pubblicata online su Social Media + Society hanno esaminato i dati forniti dall’associazione no-profit Just che nel 2014 ha lanciato sul sito 99daysoffreedom.com una campagna per l’astensione volontaria da Facebook.

Le persone, oltre 40.000, che hanno aderito all’iniziativa, prendendo l’impegno di lasciare il social network di Mark Zuckerberg per 99 giorni, sono state invitate contemporaneamente a sottoporsi ad un sondaggio. Le risposte dei partecipanti sono state raccolte via e-mail dal team di Just che ha riscontrato casi di mancato rispetto della promessa stabilita, e di cedimento alla tentazione di tornare su Facebook. Le informazioni su questo segmento di utenza, su cui si concentra lo studio della Cornell university, sono state successivamente
trasmesse in modo anonimo, previo consenso degli interessati.

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

Dal materiale analizzato emerge il ricorrere di una serie di fattori che influenzano la decisione dei singoli. In primo luogo, è più facile che si verifichi una marcia indietro quando gli individui sentono di avere una dipendenza o percepiscono lo stare sul social network come un’attività che rientra nelle loro abitudini. Privacy e sorveglianza hanno anch’esse un’importanza nell’orientare le scelte. Pertanto, quando si pensa che la propria attività sia oggetto di monitoraggio è più improbabile il ritorno su Facebook. Mentre le probabilità aumentano quando la piattaforma social è utilizzata per l’impression management, vale a dire da chi è interessato a gestire l’impressione che suscita negli altri.

Lo stato d’animo, allo stesso modo, rappresenta un aspetto che influisce sul comportamento. Più si sta meglio nel momento in cui si è abbandonato Facebook meno probabile è che si capovolga la decisione di starne fuori.
Secondo i ricercatori, infine, il fatto di utilizzare altri social network come Twitter fa diminuire le probabilità di accedere di nuovo alla piattaforma di Mark Zuckerberg.

Gli utenti che sono inclusi in questa categoria dimostrano, tuttavia, anche una maggiore consapevolezza del ruolo della tecnologia e del suo impatto sulla vita sociale. Sono diversi, quindi, gli esempi di quelli che non disdegnano alla fine di rientrare su Facebook assumendo però una condotta più responsabile e riflessiva che implica una modifica del loro atteggiamento disinstallando l’app sul cellulare e riducendo il numero di amici o il tempo passato sulla piattaforma.