Appello di Reporter senza frontiere per promuovere la libertà di stampa in Turchia e la scarcerazione dei giornalisti di Cumhuriyet, Can Dundarì ed Erdem Gul

Appello per reagire alla compressione della libertà di stampa in Turchia. La sezione italiana di Reporter senza frontiere, spiega una nota, ha aderito all’appello dell’Usigrai per un’iniziativa pubblica davanti all’ambasciata della Turchia il 21 gennaio 2016, nel giorno in cui in Turchia si svolgerà una nuova udienza del processo nei confronti di Ceyda Karan, giornalista del quotidiano turco Cumhuriyet, accusata di diversi reati che prevedono fino a quattro anni e mezzo di carcere per aver ripubblicato le vignette di Charlie Hebdo.

Da mesi assistiamo al deteriorarsi del grado di libertà di stampa in Turchia, spiega la nota, un paese che nell’ultima classifica di Rsf era al 149° posto su 180.

Il 27 novembre scorso la magistratura turca ha dato ordine di arrestare il direttore di Cumhuriyet, Can Dundar, e il caporedattore, Erdem Gul. La loro colpa è quella di aver realizzato un’inchiesta sul traffico di armi verso la Siria che vedrebbe coinvolti alcuni pezzi dello Stato.

Per la loro liberazione Reporter senza frontiere ha lanciato una petizione online, già firmata da oltre 18mila persone.

Su twitter sono stati lanciati gli hashtag #JournalismIsNotaCrime e #FreeDundar per chiedere a tutti i giornalisti italiani di non lasciare soli i colleghi turchi Can Dundarì ed Erdem Gul.

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