Mercato

23 dicembre 2015 | 15:21

78 milioni di euro di ricavi per Verona Fiere nel 2015, di cui 9 derivanti da Expo grazie al padiglione Vino

Veronafiere ha presentato il bilancio preconsuntivo per la chiusura dell’esercizio 2015, che l’ha vista impegnata anche nell’operazione di organizzatore all’Expo di Milano del padiglione Vino-A taste of Italy, il primo dedicato al vino nella storia dell’Esposizione Universale.

Per la capogruppo Veronafiere, spiega un comunicato, il bilancio preconsuntivo parla di 78 milioni di euro di ricavi (75,2 nel 2014) comprensivi dei 9 milioni derivanti dall’Expo ed un Ebitda di 6,6 milioni di euro (8,5% sui ricavi) pur scontando gli importanti investimenti effettuati per il Padiglione del Vino, i cui effetti ampiamente positivi si svilupperanno per un arco di tempo ben oltre l’esercizio corrente.

A livello di Gruppo – di cui fanno parte, oltre a Veronafiere, le società Piemmeti, Médinit, Veronafiere do Brasil, Veronafiere Servizi – il fatturato aggregato raggiunge i 91,5 milioni di Euro.

Nel 2015 il calendario ha visto lo svolgimento di 68 fiere ed eventi, di cui 49 in Italia e 19 all’estero in 12 nazioni. Le rassegne nel quartiere espositivo di Verona hanno registrato la presenza di 13 mila espositori e 1,2 milioni di visitatori per un totale di 700mila metri quadrati venduti.

“Il trend di crescita positivo, nonostante il 2015 sia stato ancora un anno contraddistinto da una fragilità economica internazionale per molti settori e non fossero presenti in calendario alcuni eventi biennali o triennali di forte impatto sul bilancio, rappresenta un’ulteriore conferma della bontà della strategia delineata da Veronafiere”, è stato il commento del presidente Maurizio Danese, nel corso della conferenza stampa di fine anno.

“Nel 2016″, ha aggiunto Danese, puntiamo a consolidare la nostra leadership internazionale come organizzatori diretti di rassegne, un aspetto che caratterizza la nostra attività da sempre e ci consente di essere costantemente vicini ai clienti, allo sviluppo dei settori di riferimento e di adeguare i progetti fieristici alle reali necessità del mercato, con una forte propensione alla internazionalizzazione”.

Dalle rassegne a organizzazione diretta, infatti, da Fieragricola a Vinitaly, da Marmomacc a Samoter e Fieracavalli, dipende l’87% del fatturato annuo di Verona Fiere.

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, ha aggiunto: “Il 2015 ci ha visto partecipi e protagonisti, con un grande impegno di uomini e risorse, nell’attività dell’Expo di Milano nell’ambito del quale abbiamo organizzato e promosso il padiglione Vino – A Taste of Italy. A conclusione del progetto possiamo sicuramente dire che è stata una ‘missione compiuta’ e una tappa importante nella nostra attività i cui risultati, siamo certi, impatteranno positivamente anche sulle future iniziative della Fiera, e non solo a supporto del comparto vitivinicolo, già a partire dal 2016″.

“L’eccezionale appuntamento di Expo”, ha concluso Mantovani, “è stato realizzato on top della nostra regolare attività che ci ha visto molto impegnati oltre che negli eventi e fiere sul territorio nazionale anche sulle attività estere, che hanno generato un apporto al fatturato pari a 4,9 milioni di euro”. E “in Italia abbiamo registrato la nascita di nuovi format fieristici come Verona Legend Cars, CosmoBike Show e il Salone del Turismo Rurale”.