Protagonisti del mese

28 dicembre 2015 | 10:23

Nicita scrive e vuole risposte

Economista, commissario Agcom, l’unico in ‘quota’ Pd,  Antonio Nicita ha appena scritto un libro, ‘#dueanni’, in cui raccoglie i suoi interventi dei primi due anni di lavoro all’Autorità, un e-book gratuito che prevede anche un meccanismo di feedback per commenti e suggerimenti

Due anni fa, quando ha fatto irruzione all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, lo avevamo presentato come ‘l’uomo nuovo in Agcom’. Le aspettative non sono andate deluse. Antonio Nicita, 47 anni, il più giovane commissario Agcom, l’unico in ‘quota’ Pd, e docente di economia all’università La Sapienza di Roma, dimostra di essere un innovatore.

Antonio Nicita (foto studio Franceschin)

Non solo per le numerose battaglie portate avanti in questi due anni dentro Agcom, tra le ultime la questione Auditel e l’eccesso di deroghe agli obblighi di investimento da parte delle emittenti nazionali, rompendo i giochi stratificati nel consiglio presieduto da Angelo Marcello Cardani. Ma anche per le modalità informali con cui si muove. Ad esempio, in piena par condicio, ha fatto conoscere con un tweet le decisioni del consiglio di cui tardava ad arrivare il comunicato ufficiale e sul suo blog informa spesso sulle proprie decisioni. Insomma, secondo lo stile degli economisti di rottura di cui Tito Boeri è portabandiera.

L’ultima iniziativa è di qualche giorno fa. Nicita infatti ha appena scritto un libro in cui raccoglie tutti i suoi interventi dei primi due anni di lavoro su giornali e blog e, in tempi di grandi battaglie sul copyright, ha scelto la forma dell’e-book gratuito scaricabile dal sito www.antonionicita.it. “‘#dueanni’ è un volume di miei appunti e riflessioni. Per chi vuole, è il mio regalo natalizio, liberamente scaricabile qui”, è il tweet con cui Nicita ha dato notizia del suo libro. La prefazione è affidata al sottosegretario alle Telecomunicazioni Antonello Giacomelli, mentre Maurizio Dècina, professore espertissimo di tlc, l’ex commissario dimissionario che Nicita ha sostituito, firma la postfazione.
L’operazione è singolare perché prevede anche un meccanismo di feedback. Nicita indica al lettore una mail alla quale inviare commenti e suggerimenti promettendo un secondo volume, da diffondere sempre gratuitamente sul web, nel quale tirerà le somme del dibattito. Si collauda una formula nuova e non paludata di confronto aperto sui temi delle comunicazioni elettroniche, del pluralismo, dei media e dell’ecosistema digitale e le sue sfide.
Legato indubbiamente al punto di vista dell’osservatorio privilegiato dell’Autorità, non è però un bilancio dei primi due anni di attività in Agcom, come Nicita mette fin da subito in chiaro nella sua introduzione. Il libro è piuttosto un insieme di domande e spunti con l’intento di capovolgere luoghi comuni e posizioni consolidate sui vari temi trattati senza arrivare a tesi o soluzioni chiuse.

L’articolo  è sul mensile Prima Comunicazione n. 467 – Dicembre 2015

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