31 dicembre 2015 | 11:01

Oltre 31 milioni di robot per la casa nel 2020. E secondo Robohub il 2016 sarà l’anno della svolta: le premesse ci sono, dall’intelligenza artificiale alla connessione wifi

Il 2016 è l’anno dei robot domestici. Come riporta l’Ansa, secondo le stime presentate dall’azienda Tractica e dal sito Robohub, che riuniscono i maggiori esperti del settore, il 2016 sarà l’anno della svolta, con un mercato in rapidissima crescita. Secondo le previsioni le vendite dei robot per la casa sono destinate ad aumentare dai 6,6 milioni di unità del 2015 a 31,2 milioni entro il 2020.

Dall’intelligenza artificiale alla capacità di interagire con l’uomo, dall’abilità di muoversi in ambienti domestici a connessioni internet disponibili praticamente ovunque, “gli ingredienti per una vera diffusione dei robot ‘di compagnia’ ci sono praticamente tutti. Ora vedremo se ci sarà davvero un boom del mercato”. È il commentato, riportato dall’Ansa di Filippo Cavallo, ricercatore dell’istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Tra i robot che cominciano ad avere mercato c’è Pepper, robot che vende più di 1.000 unità al mese, Jibo, mini assistente medico capace di eseguire analisi ai pazienti, Buddy, che è stato progettato per giocare e aiutare i bambini nello studio.