07 gennaio 2016 | 10:51

Su Twitter finisce l’era dei 140 caratteri. Il social network li vuole portare a 10 mila

Molto presto Twitter potrebbe mettere in atto una rivoluzione che cambierà uno dei connotati più caratteristici del social network. Il ceo Jack Dorsey, infatti, starebbe studiando un tool che permetterebbe di sfondare il muro dei 140 caratteri, portandoli a 10 mila.

Ad evidenziare che Twitter questa volta fa davvero sul serio, come si legge su Webnews.it, l’esistenza del progetto Beyond 140 che punta a rendere la transizione verso questa rivoluzione la più accettabile possibile per tutti gli iscritti. I 140 caratteri sono stati, infatti, l’elemento caratterizzante della piattaforma che è sempre stata apprezzata per la sua sinteticità e velocità tanto che oggi è utilizzata proprio per questo soprattutto dai giornalisti e dai media. La notizia dell’imminente cambio di rotta ha, infatti, agitato notevolmente gli iscritti che temono che Twitter possa cambiare totalmente faccia e diventare troppo diverso rispetto ad oggi. Proprio per questo, il social network sta studiando delle misure che rendano l’introduzione di questa novità il meno impattante possibile per l’esperienza d’uso degli iscritti.

Jack Dorsey, ceo di Twitter (foto Olycom)

Jack Dorsey, ceo di Twitter (foto Olycom)

Nello specifico, Twitter starebbe pensando ad una soluzione già vista su Facebook. Una volta che il tweet dovesse superare i 140 caratteri, gli utenti visualizzeranno nella timeline solo dei puntini. Solamente cliccando su di essi gli utenti avranno la possibilità di accedere al tweet completo.

Infine, per rassicurare gli utenti, è sceso in campo anche il ceo Jack Dorsey che ha tentato di spiegare il perché di questa scelta. Egli ha riconosciuto la bellezza del limite dei 140 caratteri che permette di rendere i tweet sempre più creativi, tuttavia ha anche evidenziato come sempre di più gli iscritti utilizzino servizi terzi per pubblicare messaggi sempre più lunghi contenenti screenshot del testo. Tweet che risultano così difficilmente ricercabili in quanto non indicizzabili. Un chiaro segno che gli iscritti cercano maggiore spazio.