08 gennaio 2016 | 15:09

L’analogico vive una seconda giovinezza grazie a vinile e rullini fotografici. Così il presidente di Sony, Kazuo Hirai, spiega perché ha richiamato tecnici in pensione: sanno trattare questi materiali

Dischi in vinile e rullini per macchine fotografiche analogiche vivranno una seconda giovinezza. Ne è convinto il giapponese Kazuo Hirai, presidente e Ceo di Sony Corporation, che in un’intervista al quotidiano El Pais ha confidato di “nutrire interesse nei confronti dell’analogico”.

Kazuo Hirai, presidente e Ceo di Sony Corporation

Spiegando perché, alla fiera tecnologica Ces 2016 di Las Vegas, Sony ha lanciato un giradischi da 1.200 euro che consente di trasformare i brani su vinile in file audio ad alta risoluzione, Hirai ha dichiarato che “vinile e rullini stanno per vivere una seconda vita”.

“I nostri artisti ci chiedono sempre più spesso di incidere dischi in formato Lp”, ha aggiunto il numero uno di Sony, artefice del successo della celebre console Play Station, “e persino mia figlia, che studia fotografia, utilizza una macchina digitale in classe, ma preferisce quella analogica per uso personale: mi ha detto in modo molto chiaro – ha proseguito Hirai – che le piace toccare il rullino, rimuoverlo dalla camera e soprattutto apprezza il fatto di avere 36 scatti a disposizione, perché la costringe a ragionare”.

“Tutto cambia”, ha spiegato Hirai, ma certo è che “c’è un crescente interesse per la qualità e per formati che non perdano fedeltà” rispetto all’originale.

“Ammetto”, ha concluso Hirai, “che è sempre più difficile trovare professionisti in grado di lavorare con l’analogico”; ed è per questo motivo che Sony “ha convinto molte persone che già stavano in pensione a tornare, perché solo loro sanno come trattare con questi materiali, come il vinile”.

E sempre al Ces di Las Vegas è stato confermato il ritorno del celeberrimo giradischi Technics 1200 da parte di Panasonic con le medesime caratteristiche, anche estetiche, ma con qualche novità in più, come: un motore più potente e un braccio più sensibile.