11 gennaio 2016 | 11:04

Vivendi vuole chiudere in fretta l’accordo per la fusione tra Tim Brasile e Oi, l’operatore telefonico locale più indebitato. Così scrive il New York Times

Si fanno più insistenti le voci di una possibile fusione tra Telecom Italia in Brasile e l’operatore telefonico Oi, il player locale più indebitato, nonché principale rivale di Tim Brasile nel paese sudamericano. A darne notizia, nonostante le smentite di Telecom, è l’edizione internazionale del New York Times, secondo cui Telecom Italia starebbe già discutendo l’ipotesi con Oi.

Un ruolo strategico nell’operazione di fusione tra Oi e Tim Participacoes, di cui Telecom Italia possiede il 67% delle azioni, sarà giocato dal nuovo socio forte di riferimento di Telecom, Vivendi, che secondo il New York Times “vuole chiudere l’accordo in fretta”, mentre la dirigenza di Telecom no.

Più vicino, intanto, sarebbe l’accordo tra il fondo LetterOne del miliardario russo Mikhail Friedman e Oi. Friedman potrebbere immettere liquidità in Oi per complessivi 4 miliardi di dollari, rendendo meno onerosa la fusione per Telecom.

Vincent Bolloré (foto Olycom)

Vincent Bolloré, presidente di Vivendi (foto Olycom)