11 gennaio 2016 | 13:17

L’editore del quotidiano iberico El País alle prese con mal di pancia e ambizioni dei soci, tra cui ci sono l’hedge fund Amber Capital e la famiglia reale del Qatar

El País alle prese con i mal di pancia e le ambizioni della proprietà: c’è chi cerca di ritagliarsi una posizione di maggiore peso all’interno di Prisa, il gruppo che edita il giornale, e chi critica l’attuale dirigenza, auspicando un avvicendamento.

Joseph Oughourlian, chief executive di Amber Capital

Secondo un articolo del Financial Times, dal titolo ‘El País owner faces activist pressure on board’, il fondo d’investimenti Amber Capital, che in Italia possiede il 2% di Parmalat e nel Gruppo Prisa si è nel tempo costruito una partecipazione al 15%, tanto da assicurarsi la presenza del chief executive Joseph Oughourlian all’interno del board, starebbe facendo pressione per sparigliare l’attuale governance aziendale di Prisa, che oltre a El País possiede anche importanti asset nel quotidiano sportivo As, nell’emittente Telecinco e altri influenti media spagnoli.

Il Gruppo Prisa, che dal 2007 ha fatto registrare perdite complessive per circa 2,2 miliardi di euro, mentre il board ha guadagnato qualcosa come 80 milioni nel medesimo periodo, ha reso noto, come riferisce il Financial Times, che la presenza di nuovi soci è da intendersi come un segno di fiducia per il futuro.

Oltre alla presenza di Amber Capital, ricorda il Financial Times, International Media Group, di proprietà della famiglia reale del Qatar, ha rilevato l’anno scorso il 9% di Prisa.

Ad essere criticato per la gestione economica è soprattutto Luis Cebrián, presidente di Prisa ed editore fondatore del País: “La sua presenza costituisce un notevole disincentivo per gli investitori ‘mainstream’”, sostiene Fernando Primo de Rivera, chief investment Officer di Armada Capital, un fondo d’investimento spagnolo che possiede lo 0,5% di Prisa.