Comunicazione, TLC

12 gennaio 2016 | 15:28

Gli italiani sono sempre più attenti ai vantaggi dello switching: addio al telemarketing, ci si informa sul web e con i gruppi d’acquisto. La ricerca di Human Highway per Pricewise (INFOGRAFICA)

“No grazie, non mi interessa”. E’ questa la risposta più frequente che la maggior parte delle famiglie italiane dà agli operatori telefonici in merito al cambio di fornitore per i servizi più comuni come energia, telefono ed internet.

Nessuna sorpresa all’apparenza, se non per un dettaglio difficilmente trascurabile: le famiglie italiane, come si legge nel comunicato stampa, sono sempre più attente al risparmio in bolletta e decise a cambiare operatore. Nel 2015 si nota infatti un significativo incremento degli switchers (ovvero di coloro che hanno detto “sì” ad un nuovo contratto per le utenze domestiche), che per la prima volta superano in modo deciso la soglia del 5% che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni, segnando un primo avvicinamento alle medie europee per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica.

La cattiva reputazione del telemarketing è confermata dai dati della ricerca condotta da Human Highway: le prime 3 reazioni tipiche, che sommate rappresentano quasi 3 telefonate su 4 effettuate dai diversi call center (73,4%) sono un secco “No grazie”, seguito da una reazione infastidita dall’ennesima proposta telefonica e infine dallo stop immediato all’interlocutore indesiderato.

Reazione tipica della popolazione italiana alle offerte via telemarketing

Al contrario, tra gli italiani che decidono di cambiare fornitore, la percentuale di chi si informa attivamente sulle opportunità di risparmio derivanti dalle offerte di libero mercato per le utenze domestiche, principalmente via web raggiunge il 63,5 % dei casi (somma delle visite a portali di comparazione tariffe, siti online dei diversi fornitori e forum/blog). Una percentuale quasi doppia rispetto a chi dichiara di essersi affidato prima dello switch alle informazioni provenienti da rappresentanti di commercio o dalla pubblicità tradizionale (32,5%).

Fonti d’informazione consultate prima dello switch

Ma da chi è composta la popolazione di switchers in italia? Principalmente da uomini, over 45, provenienti dal Nord-Est del paese, con un alto grado di istruzione (laurea o superiore), che vivono in case singole in affitto ed hanno una famiglia di medio-grande dimensione (4/5 persone).

È l’ammontare del risparmio complessivo il principale motivo di scelta tra la fedeltà al vecchio operatore ed il passaggio ad un nuovo soggetto. Chi ha deciso di cambiare la propria bolletta è stato infatti convinto principalmente da ragioni di prezzo (46,7% dei casi), o da una particolare promozione (30,6%), mentre tra gli  intervistati che hanno scelto di mantenere la bolletta di sempre, il 51,2% dichiara di essere soddisfatto grazie a tariffe ritenute “eque” ed all’assenza di “sorprese” verificatesi in bolletta nel corso del rapporto di fornitura.

Gli switchers all’interno della popolazione

Le ragioni che hanno portato ad uno switch

Cresce inoltre anno dopo anno il numero di famiglie che hanno optato per uno switch facilitato dalla partecipazione ad un gruppo d’acquisto, nonostante la ricerca dimostri come questa modalità sia ancora poco conosciuta nel dettaglio in Italia rispetto alla media dei paesi Ue.
I dati forniti da Pricewise, il più importante servizio di energy switching in Europa, dimostrano infatti come dal 2012 oltre 2,5 milioni di persone abbiano cambiato fornitore in oltre 12 paesi europei, portando ad oltre 500.000 nuovi switch nel solo 2015.

In Italia, dal 2013 oltre 100.000 famiglie italiane hanno iniziato a risparmiare sulle utenze energetiche grazie a Pricewise, ma per il 51,2% degli intervistati, l’opzione di costituire una massa critica di utenti finalizzata ad ottenere migliori tariffe interagendo con l’offerta e stimolando la concorrenza tra gli operatori è ancora inedita (“mai sentita prima d’ora”).

Conoscenza dei gruppi d’acquisto

Sono quindi in crescita le motivazioni per informarsi e valutare la possibilità di uno switch verso utenze domestiche più vantaggiose e su misura. Come dimostrato dallo studio dell’agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (Acer), il passaggio libero mercato dell’energia ha favorito maggiormente i paesi dove i consumatori sono più coinvolti nei meccanismi di valutazione.

Per l’Italia, Pricewise ha recentemente lanciato Energia per te!: un gruppo d’acquisto via web in grado di offrire soluzioni personalizzate e che permette di risparmiare oltre 200 euro l’anno sulla bolletta, con la garanzia tecnica e amministrativa di un brand già operativo in 12 paesi d’Europa con oltre 2 milioni di consumatori registrati.

Il funzionamento è semplice e completamente gratuito: basta registrarsi su www.energiaperte.it, completare la scheda utente con i propri dati personali e le informazioni sul consumo energetico online ed attendere l’esito dell’asta al ribasso organizzata tra i fornitori; a vincere sarà l’offerta con la tariffa più vantaggiosa.

In seguito ogni partecipante riceverà la propria offerta personalizzata via email, con la stima del risparmio annuo e potrà decidere se diventare switcher o rimanere con il proprio fornitore, con un mese di tempo a disposizione per ogni valutazione del caso.