13 gennaio 2016 | 17:00

Metropolitana Milanese lancia la sua corporate university: con MM Academy porte aperte a giovani, professionisti e dirigenti delle utility per assicurare a Milano servizi pubblici al passo coi tempi

di Matteo Rigamonti – Presentata oggi Academy, l’accademia dei saperi di Metropolitana Milanese, aperta alle utility, agli enti e al terzo settore, dove confluiscono 60 anni di esperienza della controllata dal Comune di Milano. Una società che nel capoluogo meneghino gestisce quattro linee del metrò, l’acqua pubblica, ha contribuito a implementare e organizzare la sicurezza durante i sei mesi di Expo e da poco controlla anche le case popolari.

“La divulgazione dei saperi aziendali deve diventare patrimonio per la città metropolitana e per l’intero Paese”, ha dichiarato Davide Corritore, presidente di MM, spiegando la decisione di lanciare MM Academy sul modello delle “corporate university” statunitensi, come quelle volute oltreoceano da multinazionali come Google e in Italia già sperimentate da Eni e Fca.

Da sinistra: Giovanni Valotti, presidente di Utilitalia; Stefano Cetti, direttore generale di MM; Davide Corritore, presidente di MM; Pierfrancesco Maran, assessore all’acqua, energia e infrastrutture del Comune di Milano; Massimiliano Tarantino di Laboratorio Expo

L’auspicio, ha spiegato Corritore, è che grazie all’Academy Milano “possa diventare punto di riferimento sull’alta innovazione e sulla gestione delle acque, delle grandi infrastrutture per la mobilità e per l’edilizia popolare”. Una mission che poi potrebbe essere replicata altrove nel Paese.

In pratica, MM Academy riunirà al proprio interno le attività di formazione che MM sviluppa in azienda, come: l’aggiornamento professionale, l’investimento in borse di studio, la realizzazione di partenariati con università e centri di ricerca, la programmazione di workshop e confronti tematici con tecnici dell’amministrazione comunale e non solo, i corsi di aggiornamento professionale accreditati dall’Ordine degli ingegneri.

“MM Academy è un progetto che l’amministrazione comunale ha fortemente condiviso per due ragioni”, ha dichiarato Pierfrancesco Maran, assessore all’acqua, energia e infrastrutture del Comune di Milano: “perché dentro le società pubbliche ci sono competenze che vanno trasmesse ai più giovani e perché la formazione dei lavoratori deve essere continua”.

Motivo per cui MM Academy sarà incentrata sulla valorizzazione dei talenti e aperta a professionisti,  giovani tecnici e dirigenti di enti locali, consorzi e gestori dell’acqua.

Una progetto i cui “primi fruitori”, ha precisato Stefano Cetti, direttore generale di MM, “saranno proprio i dipendenti di Metropolitana Milanese”, per assicurare loro quella “crescita e formazione professionali continue” sempre più richieste dagli standard internazionali del servizio pubblico, nonché dall’utenza. Ma anche per assicurare il “trasferimento del know-how all’interno dell’azienda”, ha aggiunto.

“Ciò che occorre evitare”, ha chiarito Cetti, “è la trappola dell’autoreferenzialità”. Così si giustifica la necessaria “apertura alle partnership”, come quelle con l’Ordine degli ingegneri, Laboratorio Expo, Utilitalia, l’Università Bicocca, il Politecnico di Milano e le fondazioni Pubblicità Progresso e Sodalitas.

“La vecchia azienda municipalizzata non esiste più”, ha spiegato Giovanni Valotti, presidente di Utilitalia e presidente di A2A, “e solo chi investe sulle competenze per il futuro sarà punto di riferimento e eccellenza per tutti”.

“MM Academy dà un respiro internazionale ai temi cari a Laboratorio Expo”, ha concluso Massimiliano Tarantino di Laboratorio Expo, “come la lotta allo spreco dell’acqua e il rapporto tra tecnologia e strumenti di sostenibilità. Siamo contenti di aver avviato questa collaborazione con MM”.

Proprio dalle sinergie con l’Ordine degli ingegneri, ha fatto presente il presidente dell’Ordine Silvio Bosetti, potrebbe derivare un comune impegno “sull’obbligo di formazione professionale” e per “fare formazione e innovazione insieme su ambiente e sicurezza”.

Il primo passo di MM Academy sarà a febbraio, quando partiranno una serie di worskhop con la pubblica amministrazione, gli enti locali, i consorzi e i gestori per presentare il portfolio dei temi e dei servizi e, immediatamente dopo, stabilire piani operativi condivisi che non siano dunque calati dall’alto. L’obiettivo di MM Academy, infatti, spiega MM, è condividere processi di formazione, non venderli.

Non è ancora nota la sede che ospiterà MM Academy.