13 gennaio 2016 | 17:49

Se l’Italia sta uscendo dalla crisi, l’editoria è ancora in difficoltà: Lorusso (Fnsi) chiede al Parlamento l’approvazione in tempi brevi della nuova legge

“La ripresa del mercato editoriale e l’inversione della tendenza negativa sul fronte dell’occupazione giornalistica non possono prescindere dall’approvazione in tempi brevi di una nuova legge sull’editoria”. Così Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, rivolge un appello ai parlamentari e alle forze politiche affinché il via libera al pacchetto di norme sul settore dell’editoria arrivi nelle prossime settimane, riferisce l’Ansa. ”E’ necessario”, ha sottolineato Lorusso, ”che la Commissione cultura e il Parlamento accelerino l’iter della proposta di legge attualmente in discussione”.

Raffaele Lorusso (foto Assostampa)

Raffaele Lorusso, segretario della Fnsi (foto Assostampa)

“Se il Paese sta uscendo lentamente dalla crisi”, ha affermato Lorusso in una nota, “il settore editoriale è ancora in difficoltà. L’entrata in vigore in tempi brevi di nuove norme darebbe maggiori certezze al settore, incoraggiando anche nuovi investimenti”.

Prosegue la nota: “Dal fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione previsto nella proposta di legge, per esempio, potrebbe arrivare una spinta decisiva anche per interventi di socialità, per la lotta al precariato, per il finanziamento degli ammortizzatori sociali e per il sostegno all’innovazione tecnologica”.

“È però imprescindibile”, chiarisce Lorusso, “che i criteri di accesso ai finanziamenti pubblici siano rigorosi e trasparenti: qualsiasi forma di sostegno pubblico va riconosciuta soltanto agli editori che, oltre a versare i contributi previdenziali, dimostrino di retribuire regolarmente i lavoratori, di inquadrare correttamente i giornalisti dipendenti e di rispettare gli accordi sottoscritti dalle parti sociali in materia di collaborazioni libero-professionali”.

Si tratta, secondo il segretario generale della Fnsi, ”di condizioni essenziali e irrinunciabili che, siamo certi, il Parlamento saprà tenere in considerazione, insieme con la necessità di approvare in tempi rapidi l’intero pacchetto di norme”.