Più di 6.600 siti oscurati dalla Polizia Postale nel 2015 e 12mila verifiche in Rete per scovare segnali precoci di radicalizzazione, iniziative razziste e sessuofobiche

Sono più di 6.600 i siti oscurati nel 2015 dalla Polizia Postale, quasi 12mila le verifiche telematiche e 23 i profili Facebook e Twitter disattivati: queste le cifre dell’attività 2015 della Polizia Postale e delle Comunicazioni nel settore della sicurezza informatica e per la prevenzione e il contrasto del cyberterrorismo, riferisce l’Adnkronos.

La strategia mediatica adottata sempre più dalle organizzazioni terroristiche ha indotto la Polizia Postale a mantenere costante l’attività di vigilanza e monitoraggio della Rete per individuare forme di proselitismo e segnali precoci di radicalizzazione in rete, ma anche iniziative di natura razzista, xenofoba, sessuofobica, o comunque ispirate a reati di odio.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Agcom, osservatorio media 1° trimestre: quotidiani in calo (-8,2%); tv maluccio Rai e Mediaset, cresce La7; boom social di Instagram

Radio, i nuovi dati di ascolto Ter online il 24 luglio. Rilevato il primo semestre 2018

Iliad, raggiunto un milione di clienti in meno di due mesi. Levi: tempi sorprendenti, rilanciamo l’offerta