18 gennaio 2016 | 19:15

Mediaset cita Sky per danni sulla questione della ritrasmissione dei suoi canali. Il racconto di Repubblica

Continua la battaglia tra Mediaset e Sky sul tema della ritrasmissione dei canali del Biscione sulla pay tv di Murdoch. Secondo quanto si legge oggi sul sito di Repubblica, pochi giorni dopo Capodanno, Mediaset avrebbe citato per danni Sky in tribunale per “la ritrasmissione dei canali ex analogici di Rti via satellite”.
Ricostruendo i passaggi della vicenda, Repubblica torna a fine luglio quando era stato il consigliere d’amministrazione di Mediaset, Gina Nieri a chiedere a Sky di raggiungere un’intesa commerciale per la trasmissione dei canali: “I nostri contenuti sono free nei confronti del pubblico, aveva detto la Nieri. Se però vengono trattati da piattaforme a pagamento chiediamo un compenso, perché forniscono un vantaggio competitivo alla piattaforma che li ristrasmette”.

Gina Nieri (foto Olycom)

Un’intesa mai arrivata con Sky convinta che il vantaggio era ad appannaggio di entrambi le parti. “Secondo l’ad Andrea Zappia, la piattaforma satellinare “non ha mai ritrasmesso il segnale, ma solo ricevuto un segnale gratuito. E nel resto d’Europa, a partire dalla Gran Bretagna nessuna richiesta di pagamento per i canali free ha mai ottenuto un pagamento”. Il 7 settembre il Biscione era passato alle vie di fatto criptando il suo segnale, con Sky che da parte sua, aveva poi scelto di spostare Sky 1 e Fox ai tasti rimasti vacanti, stringendo anche un accordo con con la Rai per portare Rai 4 sul canale 104.

E ora la richiesta di danni “retroattiva”, per il momento non ancora quantificata. “Cologno stima in 40-45 milioni il valore dei diritti che vengono calcolati sommando una quota fissa per poter avere il segnale a una fee per abbonato, scrive il sito. “In Europa, però, la questione di diritti di ritrasmissione è piuttosto complessa: in Germania valgono circa 100 milioni di euro l’anno, ma si tratta di segnali trasmessi da una piattoforma all’altra e di canali inseriti in offerte commerciali”.

Intanto il titolo Mediaset in Borsa non naviga in acque tranquille: “da novembre ha perso oltre il 30% del proprio valore per i timori sulla pay tv che nonostante la crescita degli abbonati non genera utili e soprattutto dopo la revisione al rialzo delle stime sui costi per l’intero 2015. Il mercato crede, quindi, che questa possa essere una mossa per recuperare liquidità in un momento delicato”.