Twitter chiude in ribasso (-7%) dopo il blackout del servizio: è la decima seduta in rosso delle ultime undici. Il 2015 l’anno peggiore per crescita di utenti

Giornata chiusa in rosso per Twitter. Dopo lo stop temporaneo del servizio martedì 19 gennaio 2015, in seguito ad un problema tecnico legato a un cambio di codice, in Borsa il titolo a chiuso al ribasso del 7%, posizionandosi, per la prima volta, sotto la soglia psicologica dei 17 dollari per azione.

Il titolo, scrive il ‘Sole 24 Ore‘, “ha infilato la decima seduta in rosso delle ultime undici, nelle quali l’azienda ha bruciato il 27% della propria capitalizzazione di mercato”.

A pesare, precisa l’agenzia Reuters, oltre al probelma tecnico, è anche “la stagnante crescita di utenti e della raccolta pubblicitaria”. Sebbene gli utenti siano 300 milioni, il 2015 è stato l’anno con la minor crescita; chiuso con le dimissioni del ceo Dick Costolo, che ha lanciato una nuova società di fitness.

Anche Square, l’altra azienda fondata dal ceo di Twitter, Jack Dorsey, ha chiuso in ribasso con un prezzo quasi pari a quello del collocamento, riporta il ‘Sole’.

Jack Dorsey, Ceo di Twitter

Jack Dorsey, Ceo di Twitter

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Dazn, primo accordo extra-televisivo: Serie A in streaming ai clienti Tim

Nasce Foglio Sportivo, settimanale dedicato allo sport “totally unnecessary”

Tennis, nuovo format per la Davis: come il mondiale, super spettacolo tv