20 gennaio 2016 | 18:40

Rilanciare la cultura togliendo qualche soldo a Google, dice Mauri: Mondadori interessata alle tre testate tv di Lagardere; ci aspettiamo per fine marzo il pronunciamento dell’Antitrust su Rcs Libri

Togliere qualche soldo a Google per investirlo nel digitale. Ernesto Mauri, a margine dell’evento in Triennale per la presentazione dello studio sull’industria della cultura e della creatività in Italia, realizzato da Ernst & Young,  si è  espresso così su quelle che secondo lui sono le condizioni che servono per sbloccare gli interventi nel settore: “Google News cosa fa? L’aggregatore. E si accaparra il 50% della raccolta”, ha detto riferendosi in particolar modo all’editoria, “non possono andare avanti impuniti”.L’ad di Mondadori ha poi confermato, le voci circolate nelle scorse settimane, sull’interesse di Segrate ai tre periodici televisivi di Lagardere in Francia. “Siamo interessati, guardiamo al dossier, ma non abbiamo fatto ancora nessuna offerta”, avrebbe detto, secondo quello che si legge sull’agenzia Ansa. Quanto al prezzo di 55 milioni circolato, “non ci siamo solo noi, forse qualcun altro lo ha fatto circolare. I periodici sono un mercato piccolo anche in Francia e noi siamo il secondo-terzo operatore con Prisma. Un’operazione di questo genere non possiamo non guardarla. Ci siamo messi in una situazione di forte riduzione dell’indebitamento, siamo nelle condizioni di pensare allo sviluppo. Lo abbiamo fatto nei libri, non possiamo non farlo nei periodici”.

Ernesto Mauri (foto Olycom)

Sulla questione Rcs Libri ha specificato che Mondadori si attende che entro fine marzo arrivi il pronunciamento Antitrust sull’acquisizione di Rcs Libri e non vede grandi penalizzazioni. “Da quello che ci dicono non ci sono ragioni per ritardare. Ci hanno chiesto delle informazioni che abbiamo dato. Hanno ribadito il termine del 31 marzo, non ci sono problemi”. Quanto alle decisioni Antitrust, “non ci aspettiamo niente di diverso, ci aspettiamo condizioni che favoriscano il mercato. Questa operazione favorisce il mercato. In un settore delicato come quello dei libri, in contrazione, occorre fare operazioni di consolidamento”.