20 gennaio 2016 | 16:20

Crescono oltre le attese il numero di abbonati e i conti di Netflix. Ma il titolo perde il 10% a Wall Street

Netflix fa il pieno di abbonati e presenta conti sopra le attese. Ma non basta: i titoli affondano in Borsa, dove arrivano a perdere il 10%, colpiti dall’ondata di vendite che si è abbattuta sui mercati con il crollo del petrolio. Lo racconta l’agenzia Ansa. Inizialmente Wall Street ha accolto positivamente i conti della web tv, con i titoli che, nelle contrattazioni after hours poco dopo la comunicazione ufficiale, sono volati del 7%, dopo aver visto il loro valore raddoppiare negli ultimi 12 mesi. Dopo poco però sono iniziati i riassi.

Netflix nel quarto trimestre ha aumentato il numero di abbonati di 5,59 milioni, una cifra superiore alle attese degli analisti. Un balzo che porta il totale a 75 milioni di abbonamenti, e che è legato al successo internazionale della società, con piu’ di 4 milioni di nuovi abbonati fuori dai confini americani. Negli Stati Uniti i clienti sono aumentati meno delle attese salendo di 1,56 milioni a fronte degli 1,65 milioni attesi dagli analisti e gli 1,90 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo le previsioni, gli abbonamenti continueranno a crescere anche nel primo trimestre, con Netflix che quantifica in 6,1 milioni gli abbonamenti in più.

Reed Hastings, fondatore di Netflix (foto Olycom)

Il balzo degli abbonati, però, non e’ accompagnato da un aumento dell’utile, calato a 43,18 milioni di dollari rispetto agli 83,4 milioni del 2014. I ricavi sono saliti a 1,82 miliardi di dollari a fronte degli 1,48 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

Netflix, ricorda Ansa, è presente in piu’ di 190 paesi e ora punta al mercato cinese. Nella lettera agli azionisti, Netflix afferma che in Cina potrebbe sbarcare quest’anno o potrebbe volerci piu’ tempo. ”Stiamo lavorando, ci sono incertezze” mette in evidenza la societa’, precisando di voler lanciare piu’ di 600 ore di programmazione originale quest’anno, in aumento rispetto alle 450 ore del 2015. Una programmazione originale per la quale sono spese da sostenere sono elevate. Per bilanciare l’aumento dei costi, Netflix ha aumentato i prezzi del servizio e questo potrebbe aver pesato sul rallentamento della crescita negli Stati Uniti.