20 gennaio 2016 | 19:09

Fazio non è un giornalista professionista e con la Rai ha un contratto da conduttore. La nota congiunta del presentatore e dell’Consiglio Regionale della Liguria dell’Ordine dei Giornalisti dopo le polemiche sullo spot Tim

Sembra concludersi la vicenda che ha visto Fabio Fazio al centro delle polemiche per la sua partecipazione allo spot Tim. Una nota congiunta del conduttore tv e del Consiglio Regionale della Liguria dell’Ordine dei Giornalisti racconta la loro versione dei fatti.

“Il Consiglio Regionale della Liguria dell’Ordine dei Giornalisti e Fabio Fazio, in relazione alle polemiche sorte a seguito della partecipazione di Fabio Fazio alla campagna pubblicitaria promossa da Telecom, ritengono necessario concordemente chiarire alcuni fatti.

Un fotogramma dello spot Tim

- Fabio Fazio non è un giornalista professionista (con RAI – Radio Televisione Italiana ha un contratto come conduttore televisivo). Egli è tuttavia iscritto all’albo nell’elenco dei pubblicisti.
- Il 26 novembre scorso, Fabio Fazio ha scritto al Consiglio Regionale della Liguria una lettera nella quale informava di accingersi a prestare il suo nome, la sua voce e la sua immagine per una campagna pubblicitaria istituzionale promossa da Telecom Italia sui vantaggi delle nuove tecnologie e delle nuove forme di telecomunicazione. Nella stessa lettera chiedeva al Consiglio di valutare se tale attività fosse in contrasto con la sua attività di conduttore televisivo e non di giornalista professionista e di provvedere alla sua immediata cancellazione dall’elenco dei pubblicisti nel caso in cui la risposta fosse stata negativa.
- Il Presidente del Consiglio Regionale della Liguria ha risposto con lettera in data 2 dicembre 2015 ringraziando Fazio per la sensibilità e serietà testimoniata dalla richiesta di chiarimento, indicando le norme deontologiche relative al caso di specie e precisando che il Consiglio dell’Ordine non è competente a rispondere al quesito (essendo invece solo il Collegio territoriale di Disciplina competente a valutare la conformità dei comportamenti degli iscritti alla Carta dei Doveri del Giornalista).
- Fazio ha quindi inviato la stessa richiesta di chiarimento al Collegio Territoriale di Disciplina con lettera del 15 dicembre 2015.
- Poiché il Collegio Territoriale di Disciplina, non è un organo consultivo, non ha potuto rispondere al quesito posto preventivamente, senza che fosse formalizzato un procedimento disciplinare.
- In ragione di quanto sopra Fabio Fazio ha confermato la propria volontà di essere cancellato dall’elenco dei pubblicisti inviando una nuova formale richiesta al Consiglio Regionale della Liguria”.