21 gennaio 2016 | 10:28

Il licenziamento di Alba Solaro ricorrendo alla legge Fornero è un precedente pericoloso per i giornalisti: mina la libertà di stampa. La nota congiunta di Fnsi e Alg

“Hearst Marie Claire, del gruppo Hearst, ha deciso di licenziare la giornalista Alba Solaro, caporedattore di Marie Claire, usando la cosiddetta Legge Fornero”. Lo hanno comunicato l’Associazione Lombarda dei Giornalisti e l’Fnsi in una nota congiunta, ripresa ieri sera dall’agenzia Ansa.

“A nulla sono valsi gli scioperi indetti dalla redazione e tutte le iniziative sindacali del Cdr, dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa. L’azienda non ha accettato né il ricorso a un ammortizzatore sociale a rotazione, peraltro utilizzato in passato in azienda e oggi nel resto del gruppo, per salvare il posto di lavoro della collega e nemmeno una ricontrattazione della sua posizione. Attestando così, di fatto, l’assenza di vero giustificato motivo del provvedimento assunto.

Ma l’uso delle nuove norme per licenziare una giornalista con motivazioni economiche e organizzative costituisce un precedente pericolosissimo per tutta la categoria e mina la libertà di stampa e i fondamenti democratici del Paese. Qualunque editore o direttore ritenga sgradito un giornalista perché, per esempio, si è opposto alla commistione tra informazione e pubblicità, perché ha denunciato con un’inchiesta il politico locale, perché ha scoperto lo scandalo legato a una banca, lo potrà licenziare accampando “giustificati motivi oggettivi”.

Finora le nuove norme sono state usate raramente contro la categoria dei giornalisti, e mai in grandi gruppi di lunga tradizione. Da oggi, col licenziamento di Alba Solaro, arriva la svolta che mette a rischio di ricattabilità tutti i giornalisti e mina la stessa libertà di stampa garantita dalla Costituzione”. Fnsi e Alg quindi contestano “il provvedimento nei confronti di Alba Solaro e annunciano nuove iniziative contro il licenziamento dei giornalisti e per la salvaguardia del diritto/ dovere di informazione nel nostro Paese”.