21 gennaio 2016 | 11:16

Stime positive per la pubblicità Rai nel 2016. Il Sole: tra Sanremo ed eventi sportivi prevista una raccolta attorno ai 700 milioni di euro con una crescita del 5-6%

“La flessione è attorno al 2 per cento. Ma escludendo l’effetto dei Mondiali di calcio, per la Rai il 2015 si sarebbe chiuso con una raccolta pubblicitaria con un aumento di poco inferiore al 3 per cento”. A pochi giorni dalla riunione straordinaria del Cda in programma il 26 gennaio che avrà all’ordine del giorno l’applicazione della riforma Rai, cominciano a circolare le circolano le prime stime sugli investimenti pubblicitari nel 2015 che “vedono la concessionaria di Viale Mazzini con un trend progressivamente in crescita”, con buone prospettive per il 2016 tra la 66esima edizione del Festival, le Olimpiadi, e con tutta probabilità (visto che manca ancora un accordo ufficiale) la presenza nei palinsesti di Viale Mazzini degli Europei.

Fabrizio Piscopo (foto Olycom)

Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità (foto Olycom)

Stando all’analisti proposta oggi dal Sole 24 Ore, per il festival 2016 è “attesa una raccolta attorno ai 25 milioni lordi”, in crescita rispetto all’anno scorso “quando il festival, stando ai dati snocciolati a consuntivo dal direttore di Rai1 Giancarlo Leone, a fronte di 15,7 milioni di euro chiuse con ricavi pubblicitari netti per 21 milioni (23 lordi) a cui si aggiunsero 700mila euro di incasso dalla vendita dei biglietti. Il saldo attivo per la Rai fu così di 6 milioni di euro”. Per il quotidiano sono già stati individuati in Telecom e Suzuki, due dei 4 main sponsor per la trasmissione, garantendo già 15 milioni di euro. “Ora si guarda alle prossime settimane sperando in dati di ascolti da record come lo scorso anno”.

Nell’insieme quindi, tra festival ed eventi sportivi, il quotidiano parla di una crescita per il 2016 “che, a quanto circola, è attesa nell’ordine del 5-6% per un totale di raccolta pubblicitaria stimato attorno ai 700 milioni di euro”. “Insomma”, conclude il quotidiano, “una quarantina abbondante di milioni in più di quanto raccolto in un 2015 a due facce, con un primo bimestre che ha subito il contraccolpo della crisi di questi anni, una ripartenza da marzo e una Rai pubblicità che da agosto in poi risulta essere andata meglio del mercato: crescita attorno al 5% per il mercato tv in generale e superiore al 15% per Rai Pubblicità che nel quarto trimestre dell’anno ha registrato una quasi saturazione del bacino”.
Non vanno dimenticate le polemiche sui prezzi,  con l’accusa mossa a Rai Pubblicità di danneggiare il mercato. “Stando ad elaborazioni dei centri media però, almeno nel quarto trimestre ci sarebbe stato sui listini di Rai un incremento del prezzo medio superiore al 6%”.