Editoria

21 gennaio 2016 | 18:15

La carta stampata è più vicina al capolinea di quanto si voglia far credere. Negli Usa solo 2 giornali vendono più di 500mila copie al giorno. Lo scrive l’ex vice president di Dow Jones (TABELLA)

Il destino della carta stampata è più vicino al capolinea di quanto si creda. Lo scrive su Medium Richard Tofel, presidente di ProPublica e già assistant publisher del Wall Street Journal e, ancora prima, assistant managing editor, vice president, corporate communications per Dow Jones, in un post intitolato “The sky is falling on print newspapers faster than you think”.

Richard Tofel, presidente di ProPublica (foto: Twitter)

Come fa notare Tofel, ormai sono solo 2 i giornali negli Stati Uniti che vendono più di 500mila copie al giorno (prendendo come riferimento la tiratura media in un giorno qualsiasi della settimana, mentre in genere la domenica i numeri sono più alti) e si tratta del New York Times e del Wall Street Journal. Solo 7 quotidiani vendono più di 250mila copie e una ventina più di 100mila. Ecco in una tabella il calo delle copie vendute da marzo 2013 a settembre 2015 (fonti: Wikipedia per il 2013 e Alliance for Audited Media per il 2015):

Numeri che, secondo Tofel, sarebbero fortemente in contraddizione con l’affermazione contenuta in un report di McKinsey dell’ottobre 2015 in cui si legge: “crediamo che la stragrande maggioranza delle persone che dovevano abbandonare la carta stampata l’abbiano già fatto… mentre siamo più che convinti che le famiglie che hanno rinnovato i loro abbonamenti a quotidiani e riviste, nonostante la disponibilità dell’accesso a Internet e alla banda larga, continueranno a farlo, ponendo di fatto un argine alla crisi della carta stampata”.