21 gennaio 2016 | 18:50

Dodici milioni di spettatori in poche settimane per i film Mediaset. Pier Silvio Berlusconi: un risultato non casuale. Premiata la nostra scelta di puntare sul cinema per il grande pubblico

“Oltre 12 milioni di italiani che in poche settimane scelgono i film Mediaset non sono frutto del caso, ma di un lavoro accurato”. Pier Silvio Berlusconi ha commentato così i dati registrati al botteghino dai film coprodotti nell’ultimo anno da Mediaset. Risultati positivi che vanno da film come ‘Quo Vado?’ di Checco Zalone, che proprio in questi giorni ha superato il traguardo dei 60 milioni di incassi con 9 milioni di spettatori, e ‘Il Piccolo Principe’ (1,3 milioni di presenze per 8,3 milioni di incasso), entrambi in cima alle classifiche di inizio 2016, a pellicole come ‘Chiamatemi Francesco’, uscito a dicembre 2015 e ancora nelle sale (600mila spettatori, 3,7 milioni al box office), e ‘Vacanze ai Caraibi’ (1,1 milioni di spettatori, 7,5 milioni di incasso), facendo registrare un incasso totale di oltre 80 milioni di euro.

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)

“Siamo orgogliosi di questa stagione cinematografica”, ha detto l’amministratore delegato del Biscione. “Mediaset, con Medusa Film (distribuzione) e TaoDue Film (produzione di fiction e film), ha infatti investito negli ultimi anni per creare un’autentica industria del cinema italiano. E nello stesso tempo ha allargato la propria vocazione internazionale con progetti nati in Italia come ‘Chiamatemi Francesco’ sulla vita di Papa Bergoglio (scritto e girato anche per i grandi mercati esteri) e l’investimento nella coproduzione di un successo per niente scontato come ‘Il Piccolo Principe’ di cui Mediaset detiene anche i diritti per tutte le piattaforme (tv free e pay, digitale e satellite, lineare e non lineare)”

Pier Silvio Berlusconi ha definito i film Mediaset “le migliori risposte alla presunta ‘crisi del cinema’ che forse è più una crisi di proposte”. “I risultati della nostra scelta di puntare con determinazione sul cinema per il grande pubblico si vedono sia in termini di qualità sia di box office”, ha concluso.