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24 gennaio 2016 | 11:05

Camillo Rossotto lascia la carica di chief financial officier della Rai e di presidente esecutivo di Raiway. Passa in Lavazza come cfo

Del gruppetto dei cosiddetti ‘Gubi boys’ era stato l’unico a prendersi subito con Antonio Campo Dall’Orto, il direttore generale della Rai succeduto a Luigi Gubitosi e invece, colpo di scena, Camillo Rossotto, attuale chief financial officier della Rai, lascerà a fine mese l’incarico che ricopriva dal 2012 per andare a fare lo stesso mestiere alla Lavazza.

Camillo Rossotto

“Considero la mia storia alla Rai un tour beauty nel servizio pubblico, molto intenso ed arricchente. Non ho scelto di andar via contro quello che lascio ma per tornare al privato e a Torino” dice Rossotto “ Non è così strano ed è del tutto normale nell’ ambiente nord europeo fare un’esperienza da civil servant e rientrare poi con un bagaglio più completo nel mondo industriale”.
Classe 1962, torinese di buona famiglia, esperto di finanza e ben introdotto nel mondo degli investitori internazionali, Rossotto è già proiettato avanti. Con la famiglia Lavazza c’è stato amore a prima vista ed è gasatissimo per la sfida che lo aspetta considerando che “Lavazza è una bellissima realtà come marchio e come presenza italiana che vuol crescere internazionalmente ed ha bisogno anche di una strategia finanziaria adeguata”.
Il suo addio è però uno scossone per la Rai ed un bel problema per Campo Dall’Orto che dovrà cercare il successore tenendo conto del tetto agli stipendi in vigore per le società pubbliche e che ha provvisoriamente tamponato il vuoto con Giuseppe Pasciucco, il direttore pianificazione e controllo del Gruppo, che dal primo febbraio assumerà ad interim il ruolo di Cfo. Senza contare che Rossotto lascerà anche il ruolo di presidente esecutivo di Raiway, la società quotata in Borsa per il 35% che gestisce il business delle torri di trasmissione, ruolo che aveva assunto nel 2014. Sul futuro della società se ne discuterà nel Cda della prossima settimana.
Alle spalle diciotto anni in Fiat con una breve parentesi a Barilla Rossotto era stato chiamato alla Rai da Luigi Gubitosi a cui lo lega un rapporto molto stretto nato nella comune storia nell’azienda del Lingotto e con lui si porta all’attivo la stabilizzazione del conto economico (con il pareggio del 2013 e i due bilanci in attivo del 2014 e del 2015) e il potenziamento dell’infrastruttura della Rai (torri, studi e digitalizzazione dell’informazione) con i fiori all’occhiello della quotazione di Raiway realizzata in cinque mesi e la emissione di un bond obbligazionario, il primo nella vita della Rai, per la ristrutturazione del debito. Un lavoro apprezzato da Campo Dall’Orto con quale, dice Rossotto, “ho avuto un’ottima intesa anche per motivi di chimica personale e in questi mesi abbiamo lavorato insieme su due dossier chiave: il canone e il nuovo piano industriale che è quasi pronto e sarò presentato a marzo in Cda”.