Televisione

25 gennaio 2016 | 17:40

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

“Le dichiarazioni di Grillo (“La Rai è una tv fascista”, ndr) le commento in consiglio di amministrazione, che ci sarà domani mattina, e non in pubblico. Quello che mi interessa invece è approfittare della nuova situazione che si sta creando, con Grillo che sta per lasciare il Movimento 5 Stelle per ritornare ad essere un comico, perché vorrei tanto riportalo in Rai.

Vedrò il suo spettacolo a Roma dopodiché proporrò alla Rai di riprendere il suo spettacolo in primissima serata”. Lo ha affermato il consigliere di amministrazione Rai Carlo Freccero, riporta Asca, sottolineando che “Grillo è un valore sicuro: anzi, sicurissimo”.

Carlo Freccero (foto Olycom)

“Sarebbe un evento e sarebbe anche la prova – ha detto ancora Freccero ad Affaritaliani.it sul ritorno di Grillo in Rai – che la Rai è una televisione indipendente. Garantisco un ascolto superiore al 30%”. E “dopo Grillo è lunga la catena di persone che potrebbero tornare alla Rai”.

Interpellato dall’Ansa, il consigliere Rai ha proposto anche altri grandi nomi, come Roberto Benigni, Adriano Celentano e Fiorello. “La mia idea è un programma in 16 puntate intitolato A volte ritornano”, ha spiegato., replicando a chi sostiene che sia una mossa a favore di M5S: “Sono commenti idioti e da incompetenti. Faccio notare che i quattro personaggi che vorrei tornassero in Rai sono di area culturale diversa”.

Secondo quello che ha spiegato, nel progetto sarebbero previste quattro prime serate per ognuno dei personaggi. “Aspetto il cda per i dettagli. Non ne parlerò domani, ma quando si discuterà del piano editoriale”, fa sapere. “Sono un uomo di televisione, appena vedo Grillo sfilarsi dalla politica è chiaro che ci salti addosso – sottolinea Freccero -. Sono un uomo di televisione non di propaganda, come quelli che rilasciano commenti idioti sul web”.

In serata, anche Arturo Diaconale si è espresso sul ritorno del comico genovese in Rai, commentando le dichiarazioni di Freccero. “Se Grillo cancella il proprio ruolo politico, la Rai potrebbe acquistare i diritti del proprio spettacolo, ma fino a quando continua ad essere testimonial di un movimento politico, mi sembra complicato che la Rai possa farlo. Casomai dovrebbe essere Grillo a pagare per la pubblicità al suo movimento”, ha detto all’agenzia Ansa. “Gli altri personaggi citati da Freccero sono uomini di spettacolo – ha concluso -, la differenza rispetto a Grillo è che lui è promotore di un movimento politico”.

Riscontro positivo anche dai pubblicitari. “Non avrei nessuna preclusione a consigliare ad un’azienda nostra cliente un investimento pubblicitario in un programma con Beppe Grillo”, ha commentato Cesare Casiraghi. “Quello che valutiamo realmente in una trasmissione, sono insieme contenuti e audience potenziale”, ha spiegato ad askanews, ricordando come la presenza di esponenti politici “non pregiudica la qualità dei programmi ne tanto meno li penalizza dal punto della raccolta pubblicitaria.”

“Ovviamente, starà poi all’intelligenza di Grillo non scadere nel propagandismo e portare la trasmissione a un mero livello di comizio politico. Anche perchè potrebbe essere controproducente per lo show” conclude il pubblicitario.