25 gennaio 2016 | 15:01

A Venezia s’insegna come evolve il mestiere del libraio, tra cultura e tecnologia

Si aprono domani i corsi della Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri. Il tema della giornata conclusiva, venerdì 29, aperta al pubblico, è ‘La civiltà’ del libro, con una tavola rotonda con esperti internazionali, l’intervento di Haim Baharier ‘Il libro come luogo della motivazione’ e una conversazione tra Ferruccio de Bortoli e il ministro Dario Franceschini.

Organizzato dalla Fondazione Mauri in collaborazione con Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, l’Associazione Librai Italiani, l’Associazione Italiana Editori e il Centro per il Libro e la Lettura, il Seminario, giunto alla 33esima edizione, è, come sottolinea la nota stampa, un’occasione per approfondire diversi temi legati al mondo del libro, delle librerie e del mercato editoriale che riflettono la trasformazione del commercio librario nella consapevolezza che il mestiere del libraio è in continua evoluzione. L’intento è quello di ridefinire e formare attraverso strumenti conoscitivi e di analisi più vicini alla realtà attuale la figura professionale del libraio, in modo che, senza perdere la sua identità di fondo, sia capace di riconoscere e anticipare i nuovi ritmi della produzione e della circolazione del libro.

Achille Mauri, presidente della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri

Ecco nel dettaglio il programma del seminario:
Nella giornata inaugurale sono previsti gli interventi di Michela Addis sui risultati della ricerca dedicata al rapporto tra la lettura di libri e il benessere degli individui e di Alice Basso sugli imprevedibili piani dei librai.

La prima giornata di studio, mercoledì 27 gennaio, si concentra sull’eccellenza, elemento fondamentale per l’arricchimento del mestiere del libraio. Se ne parla insieme a Gian Luca Marzocchi, Università di Bologna (Come la prospettiva ci influenza), Riccardo Silvi, Università di Bologna (Controllo strategico dei costi) e Silvia Milani (Visual Merchandising e Visual Marketing: puntare al cuore dei consumatori). Chiude la prima parte della giornata Antonio Ramirez, delle librerie La Central (Qualità nella gestione).
I lavori del pomeriggio iniziano con l’intervento di Pier Luigi Celli (Nella testa del cliente: dal costo al valore), cui seguono Elisabetta Migliavada, Garzanti (La narrativa felice: come mettere d’accordo cuore e cervello, istinto e razionalità), e Gianluca Foglia, Feltrinelli (L’editore è il suo catalogo). Chiudono Mario Botta (Architettura e biblioteche) e Donato Carrisi (Lo scrittore-libraio. Quello che ho imparato visitando 250 librerie).

La seconda giornata – giovedì 28 gennaio – è dedicata all’innovazione, con gli interventi di Vincenzo Russi, e-Novia (Innovazione: prospettive oltre l’orizzonte), Maura Zaccheroni, Deutsche Telekom AG e Angela De Biaso, Messaggerie Libri (Progetto Tolino White Label per le librerie), Adriano Guarnirei (Libricity), James Daunt, Waterstones (Le librerie in un mercato deregolamentato), Denis Mollat, Librairie Mollat (Il successo e la ragion d’essere di una libreria indipendente in Francia) e Luca Scarlini (La libreria è un teatro: esperienze di racconto per libreria e biblioteca in Italia e all’estero).
Ai lavori del pomeriggio partecipano Francesco Pugliese, Conad (Come si rivalorizza un brand), Elisabetta Sgarbi (Creatività e innovazione) e Michael Busch, Thalia (Tolino: l’esperienza tedesca). Chiudono Giuseppe Laterza, Eric Vigne e Antonio Sellerio (La comunità dei lettori: un’utopia editoriale?).

Il tema della Giornata conclusiva, venerdì 29 gennaio, è La civiltà del libro.
Aprono i lavori Giovanni Peresson, AIE, Angelo Tantazzi, Prometeia e Antonio Prudenzano, IlLibraio.it (Il mercato del libro in Italia) e subito dopo una conversazione tra Ginevra Bompiani e Luciana Castellina (È democratica la letteratura?). Segue la consueta tavola rotonda, coordinata da Stefano Mauri e Giovanna Zucconi, un momento di riflessione e dibattito su argomenti di stringente attualità e grande importanza per l’editoria. Si parla di Libri straordinari con Maarten Asscher (Athenaeum Boekhandel, NL), Michael Busch (Thalia, D), James Daunt (Waterstones, UK), Alberto Galla (Libreria Galla 1880, I), Denis Mollat (Librairie Mollat, F) e Antonio Ramirez (La Central, ES).
Subito dopo l’intervento di Haim Baharier (Il libro come luogo della motivazione).
Nel pomeriggio avrà luogo la decima edizione del Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri, cui seguirà la conversazione tra Ferruccio de Bortoli e Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.
Achille Mauri, presidente della Scuola, chiude i lavori salutando i partecipanti al XXXIII Seminario di perfezionamento e gli ospiti della Giornata conclusiva.