26 gennaio 2016 | 14:19

Perso più di un milione di euro dalla Rai, dopo il divorzio da YouTube. Il segretario della Commissione di Vigilanza, Anzaldi: qual è la strategia del servizio pubblico sul web?

Quali sono le strategie della Rai sulla Rete? Se lo chiede Michele Anzaldi, deputato del Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai. “Sono passati 18 mesi da quando l’allora direttore generale Rai, Luigi Gubitosi, decise di rompere i rapporti con YouTube. Quel divorzio di giugno 2014 è costato alla Rai 700mila euro di introiti annui in meno, quindi fino ad oggi oltre un milione di euro persi. Questa scelta quali benefici ha portato all’azienda? Quali introiti ha prodotto in più per il sito della Rai? La perdita di oltre un milione di euro è stata compensata? Cosa ha fatto nel frattempo la Rai per valorizzare i suoi contenuti?”.

Michele Anzaldi (foto Primaonline)

Michele Anzaldi (foto Primaonline)

Nel suo intervento, pubblicato sul quotidiano ‘L’Unità’ e ripreso sull’agenzia Ansa, Anzaldi annuncia anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare sul tema: “La Rai, che ha presentato nelle settimane scorse la nascita della nuova direzione Rai Digital, quali strategie ha sulla rete? I portali Rai.tv e Rainews stentano. Sembrerebbe difficile da credere, ma il sito di informazione Rai è molto lontano dai volumi di traffico e di interesse dei siti dei quotidiani. La Rai, che conta su centinaia di giornalisti e una mole incredibile di materiali informativi prodotti, non riesce a concorrere minimamente con portali come Repubblica.it e Corriere.it, per fare due esempi”.