26 gennaio 2016 | 14:58

Bill Gates ha venduto l’archivio fotografico Corbis all’azienda Visual China Group

Bill Gates ha appena venduto le immagini ed i documentari del fondo Corbis all’azienda cinese Visual China Group: più di 100 milioni di fotografie e 500 mila video che raccontano i momenti più importanti della storia moderna sono ora passati in mano cinese. Fra questi anche la foto, oramai divenuta un’icona, della protesta di piazza Tiananmen di un uomo di fronte ai carri armati.

I primi timori che immagini importanti vengano precluse al pubblico mondiale, si legge su Lastampa.it, sono per il momento fugati. Appena acquistato il fondo Corbis, il Visual China Group si è accordato con Getty Images per la distribuzione mondiale, eccezion fatta per il territorio della Repubblica popolare.

Bill Gates (foto Olycom)

Bill Gates (foto Olycom)

È stato proprio Bill Gates ad aver iniziato l’esperienza di Corbis. L’ha fondata nel 1989 proprio lo stesso anno delle proteste di piazza Tiananmen poi sfociate in quella repressione inaudita che tutti ricordiamo. Microsoft si era quotata in borsa da appena due anni e il fondo di immagini e video, che allora si chiamava Interactive Home Systems, doveva servire come archivio digitale di dati da visualizzare nelle case, nelle scuole e negli uffici attraverso i personal computer.
Negli anni il fondo ha digitalizzato milioni di fotografie incluse quelle delle proteste e della repressione di piazzaTiananmen e quella degli operai che pranzano sospesi sulle impalcature dei grattaceli in costruzione a New York diventata simbolo di un’epoca. Corbis ha giustificato la vendita dell’archivio di immagini con la trasformazione dell’azienda in agenzia pubblicitaria.

L’azienda cinese che ha comprato gli archivi, la Visual China Group, è stata fondata nel 2000. Ed è quotata sulla borsa di Shenzhen con un capitale di poco inferiore ai 3 miliardi di euro. L’anno scorso ha investito quasi 12 miliardi di euro in una start up di Toronto specializzata nel commercio di immagini generate dagli utenti. L’accordo con Getty Images oltre a garantire che le foto di Tiananmen saranno accessibili in tutto il mondo eccezion fatta per la Repubblica popolare, regala a quest’ultima una posizione dominante sul mercato mondiale. Ad oggi Getty possiede gli archivi fotografici digitali più vasti del mondo.