26 gennaio 2016 | 18:23

Siamo sicuri che il Tg di Mentana sia meno servizio pubblico di un telegiornale Rai? Così il patron di La7 Urbano Cairo, che osserva: la Bbc non ha neanche un centesimo di pubblicità

“Siamo così sicuri che il Tg di Mentana sia meno un Tg di servizio pubblico Rai?”. La domanda arriva dal padron di La7, l’editore Urbano Cairo che, riporta l’Adnkronos, oggi pomeriggio è intervenuto al convegno organizzato da Forza Italia sul pluralismo all’indomani della legge Rai.

Urbano Cairo

Urbano Cairo

“Desidero soffermarmi sulla questione risorse”, ha sottolineato Cairo. “Siamo reduci da sette anni di vacche magre. Dal 2008 ad oggi il mercato della pubblicità e quello dell’editoria è imploso. Il calo è stato davvero drammatico e tanti giornalisti e operatori del settore sono stati mandati a casa. Contestualmente il Pil è sceso del 10% e non ha più recuperato”.

“Guardo l’Europa e noto che rispetto alle risorse delle tv pubbliche, la Rai rispetto alle altre avrà a disposizione 250 milioni di euro in più grazie al canone in bolletta”, evidenzia Cairo facendo notare che, però, di contro l’azienda di viale Mazzini non ha diminuito la pubblicità. “Vedo che in Inghilterra”, argomenta Cairo, “la Bbc non ha neanche un centesimo di pubblicità. Lo stesso vale per la tv pubblica spagnola. In Francia, invece, la tv pubblica non ha pubblicità dopo le ore 20″, una fascia molto ghiotta per la pubblicità.

“E in Germania”, prosegue Cairo, “anche la pubblicità nella tv pubblica c’è dalle 17 alle 20. In Italia, di contro, si fa una riforma e si introduce il canone in bolletta, ma nulla si dice sulla pubblicità. Avrebbero potuto ridurla, considerato, tra l’altro, che essendocene troppa, ha un costo troppo basso”.

Cairo, riporta l’Adnkronos, si sofferma anche sui costi sostenuti dalla Rai: “ho visto che per il programma fatto a Matera a Capodanno sono state spese in hotel ben 130mila euro. Noi a La 7 li spendiamo in due anni: ho incrementato la politica di contenimento dei costi”.

In sostanza secondo il patron di La7 “se la Rai riducesse la pubblicità consentirebbe anche a tutto il settore di aumentare i prezzi”.

Infine Cairo pone il quesito clou: “E’ giusto che tutto il canone e cioè 2 miliardi di euro vada tutto alla Rai? Siamo sicuri che la Rai faccia tutto questo servizio pubblico? Rai Gulp, Rai 4, Rai Sport, Rai Yoyo fanno servizio pubblico? E siamo sicuri -torna a bomba Urbano Cairo- che il Tg di Mentana sia meno servizio pubblico del Tg Rai?”.

Dal canto suo, il direttore del TgLa7 , Enrico Mentana, intervenendo al medesimo convegno, intitolato “Microfoni @perti. Servizio pubblico e pluralismo dopo le nuove norme sulla Rai”, ha detto: ”di questo convegno cui sto prendendo parte ci sono 10 telecamere per la maggior parte Rai. Se fosse un convegno sul prezzo del latte o sugli omicidi stradali così non sarebbe. E il motivo sta nel fatto che di questo convegno si dovrà parlare perché c’è il deputato x o y. Il punto è proprio questo. La politica deve uscire dalla Rai e servirebbe un incubatore per una nuova riforma”.

Secondo Mentana, conclude l’Adnkronos, “l’attuale legge sulla Rai e’ peggiorativa perché riporta l’azienda in mano all’esecutivo ma era già in gran parte così. E nulla, salvo che da parte dei radicali allora, è stato fatto per evitarlo. È chiaro che tutti, incluso Renzi, dicono che chi altro se non la politica dovrebbe decidere i vertici Rai. Ma io sono radicalmente avverso a questa tesi”.