27 gennaio 2016 | 12:29

Un primo passo, importante, cui altri seguiranno nei prossimi mesi. Fontana presenta il nuovo Corriere e le sfide da affrontare sul digitale

A partire da oggi il ‘Corriere della Sera’ che, sulla scia di quanto già fatto da diversi quotidiano internazionali, dal Wall Street Journal, al Financial Times al New York Times solo per citarne alcuni, stabilisce una soglia oltre la quale per consultare i suoi articoli nell’edizione digitale, si dovrà sottoscrivere un abbonamento. Venti il numero massimo di pezzi che si potranno leggere gratuitamente ogni mese su tutti i device, smartphone compreso.

Oggi è lo stesso direttore, Luciano Fontana, ad accompagnare i lettori alla scoperta della nuova offerta del quotidiano. Che comincia anche dalle novità sul sito, on line da ieri, 26 gennaio con una nuova grafica e uno spazio maggiore riservato a commenti, inchieste, approfondimenti e video.

Luciano Fontana

Luciano Fontana

“È un primo passo, importante, cui altri seguiranno nei prossimi mesi. Per un’informazione indipendente e di eccellenza che sarà sempre con voi in qualsiasi ora della giornata, sulle piattaforme (dalla carta alle app digitali) che voi preferirete. Più giornali nelle diverse ore della stessa giornata”, spiega Fontana, ricordando come il cambiamento che arriva nel 140esimo anniversario dalla nascita del giornale, sarà accompagnato anche da un cambio nel modo di lavorare in redazione per rispondere alle nuove esigenze dei lettori.

“Siamo bombardati in ogni istante dalle informazioni: spesso sono parziali, non verificate, altre volte urlate, faziose e poco attente alla realtà. Il Corriere, con la forza dei suoi giornalisti e dei suoi commentatori, credo sarà sempre la garanzia di un’informazione professionale, mai partigiana. Dalla Rete arrivano spesso spunti interessanti: dovremo e sapremo coglierli, convinti che il lavoro di verifica e analisi è uno dei compiti principali del buon giornalismo. Sono certo che apprezzerete il nostro lavoro ma saremo sempre pronti a correggere errori e manchevolezze”.

“È una sfida”, conclude Fontana, “che garantisce a voi lettori un’informazione di qualità e ai giornali un futuro. Possiamo affrontarla insieme”.