27 gennaio 2016 | 18:40

Capodanno Rai: licenziato Antonio Azzalini. Il capostruttura: farò ricorso

Dopo le voci circolate già nella gironata di ieri e rilanciate soprattutto sul we, è arrivata la conferma ufficale, con la decisione della Rai ha di licenziare Antonio Azzalini, il dirigente di Rai1 responsabile del programma ‘L’anno che verrà’ in onda da Matera a Capodanno.
Dopo l’episodio del countdown anticipato di mezzanotte, la Rai, spiega la nota diramata da Viale Mazzini, aveva immediatamente avviato un’indagine interna “per valutare eventuali responsabilità per quanto avvenuto e per il conseguente danno di immagine causato al servizio pubblico radio-televisivo”.

Antonio Azzalini (foto Quisanremo)

Antonio Azzalini (foto Quisanremo)

“Dai risultati dell’indagine interna condotta dal direttore del Personale Valerio Fiorespino è emerso che l’anticipo è stato autonomamente deciso dal capostruttura di Raiuno Antonio Azzalini, responsabile editoriale del programma, presente in loco a Matera, a carico del quale è stato aperto un procedimento disciplinare”.

“Gli elementi complessivamente emersi nel corso dell’istruttoria hanno confermato per l’accaduto la piena responsabilità del dirigente, la cui difesa si è basata su argomentazioni non veritiere ed ulteriormente lesive dell’immagine dell’azienda che, a differenza di quanto da lui affermato, non ha mai attuato la prassi di anticipo dell’orario di Capodanno. Al termine di un’attenta riflessione, conclude la nota di Viale Mazzini, Rai ha deciso dunque di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro con il dottor Azzalini”.

Nel pomeriggio sono arrivati anche i primi commenti alla vicenda. “Il principio della responsabilità deve essere mitigato dal principio della gradualità. Per me è un provvedimento esagerato”, ha detto all’Ansa il consigliere Rai, Arturo Diaconale a margine dell’audizione in commissione di vigilanza. “Sono contro i licenziamenti, sono per le assunzioni. Sono molto triste”, ha detto invece Carlo Freccero. “Devo ancora parlare con il direttore generale e vedere la documentazione” – ha proseguito. “Sono un uomo di televisione e della televisione conosco bene l’organigramma: c’è un capostruttura, ma c’è anche un’organizzazione d’insieme… Ripeto, sono molto triste”. “E’ un provvedimento che ci rende tristi. C’è però un principio di responsabilità e ci sono le competenze. Non è competenza dei consiglieri questa materia. E’ un procedimento disciplinare, regolato dal diritto del lavoro e dalle policy aziendali. Siamo alla prima tappa, c’è un sistema di garanzie e in altre sedi le ragioni di ognuno potranno saranno eventualmente vagliate. In cda abbiamo chiesto di combinare rigore e misura e la gradualità viene definita dal regolamento interno”, ha invece dichiarato il consigliere Franco Siddi.

Intanto, come riporta l’agenzia Ansa, Antonio Azzalini ha già annunciato che impugnerà in sede giudiziaria il licenziamento comunicatogli dalla Rai, dando “mandato agli avvocati Domenico D’Amati e Giorgio Assumma di predisporre ogni opportuna iniziativa per la tutela dei suoi diritti, con riferimento ai vizi formali e sostanziali ed alle finalità del provvedimento. Al magistrato sarà chiesto tra l’altro di acquisire i documenti aziendali che sono stati negati alla difesa in occasione del procedimento disciplinare”.