27 gennaio 2016 | 19:44

Antonio Campo Dall’Orto: la missione del servizio pubblico è la credibilità. Un valore non mercanteggiabile per qualche punto di share in più

Il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto sulla vicenda dell’anticipazione dell’orario del Capodanno che ha portato al licenziamento del dirigente responsabile Antonio Azzalini ha diffuso questa dichiarazione: il Servizio Pubblico non può dimenticare il senso e lo scopo della sua esistenza. E’ “pubblico” perché fa parte della “cosa pubblica” e perché si rivolge al “pubblico”, ovvero i cittadini telespettatori che non devono mai trovarsi nella condizione di dubitare dell’onestà intellettuale di chi gli offre un programma. Se ciò accade il servizio pubblico cessa di essere tale.

La nostra missione è innanzitutto quella di essere credibili, di ripagare senza la minima eccezione il patto di fiducia che il nostro ruolo e la nostra missione prevedono sia intrattenuto con il cittadino. I cittadini, il pubblico, sono il fine e il motivo stesso della nostra esistenza. Mai, in nessun caso, possono essere strumento, peggio ancora se di tornaconto personale. Questo non va mai dimenticato.

Ottenere qualche punto di share in più a scapito del rapporto fiduciario con i cittadini, anche solo con uno di essi, non è ammissibile. La Rai è la casa di tutti ed è costruita proprio su questo legame fondamentale, difeso e custodito quotidianamente dall’impegno appassionato e competente di migliaia di professionisti che lavorano per il servizio pubblico.

E’ su tutti questi valori che insieme continueremo a costruire il futuro della Rai.

RAI, CAMPO DALL’ORTO: MISSIONE SERVIZIO PUBBLICO E’ CREDIBILITA’

Dichiarazione del Direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto

27/01/2016 – 18:58

Il Servizio Pubblico non può dimenticare il senso e lo scopo della sua esistenza. E’ “pubblico” perché fa parte della “cosa pubblica” e perché si rivolge al “pubblico”, ovvero i cittadini telespettatori che non devono mai trovarsi nella condizione di dubitare dell’onestà intellettuale di chi gli offre un programma. Se ciò accade il servizio pubblico cessa di essere tale.
La nostra missione è innanzitutto quella di essere credibili, di ripagare senza la minima eccezione il patto di fiducia che il nostro ruolo e la nostra missione prevedono sia intrattenuto con il cittadino. I cittadini, il pubblico, sono il fine e il motivo stesso della nostra esistenza. Mai, in nessun caso, possono essere strumento, peggio ancora se di tornaconto personale. Questo non va mai dimenticato.
Ottenere qualche punto di share in più a scapito del rapporto fiduciario con i cittadini, anche solo con uno di essi, non è ammissibile. La Rai è la casa di tutti ed è costruita proprio su questo legame fondamentale, difeso e custodito quotidianamente dall’impegno appassionato e competente di migliaia di professionisti che lavorano per il servizio pubblico.
E’ su tutti questi valori che insieme continueremo a costruire il futuro della Rai.