28 gennaio 2016 | 16:53

Nuova perquisizione negli uffici di Infront per l’inchiesta sui diritti tv. E adesso, scrive Repubblica, Milan, Inter e Fiorentina potrebbero rimettere in discussione gli accordi con la società di Bogarelli

Nuova perquisizione ieri, 27 gennaio, negli uffici di Infront Italia. Stando a quanto si legge oggi su ‘Repubblica’, “il filone è quello che vede i manager italiani di Infront indagati per ostacolo agli organi di vigilanza (Covisoc) e turbativa d’asta. Il primo reato è legato alle presunte partecipazioni fittizie in alcune società di calcio. Il secondo si concentra sul metodo di spartizione dell’asta sui diritti televisivi della Serie A, nel triennio 20015-2018, di cui Infront è stata advisor per conto della Lega Calcio”.

Marco Bogarelli, presidente di Infront Italy (foto Sporteconomy)

Marco Bogarelli, presidente di Infront (foto Sporteconomy)

Secondo il quotidiano i nuovi spunti investigativi verrebbero “dalla voluntary disclosure, una sorta di scudo fiscale, che i tre manager di Infront, dal patron, Marco Bogarelli, ai suoi due soci Giuseppe Ciocchetti e Andrea Locatelli hanno presentato a novembre”. “Il documento”, specifica ‘Repubblica’, “denunciava al fisco italiano una evasione da circa 30 milioni di euro avvenuta attraverso operazioni su società estere”.

In particolare l’attenzione degli investigatori si concentrerebbe sui rapporti tra Infront e la Mp Silva, la società di Riccardo Silva che si è aggiudicata l’asta per la vendita all’estero della Serie A nel triennio 2015-2018 “in cambio di un compenso a salire di 172 milioni il primo anno, 185 per il secondo, e 200 per il terzo. A che titolo, Silva paga quei soldi a Infront Italia? È per caso una forma di retrocessione alla società che ha gestito quella gara?”.
Agli atti anche i contratti che legano la società di Bogarelli con quasi tutti i club di calcio, dalla serie A alla Lega Pro, con una particolare attenzione per i rapporti definiti “privilegia” tra Infront e alcune società come Milan, Lazio, Genoa, Bari e Brescia.

Repubblica parla di un legame a doppio filo al quale sarebbe stata particolarmente avversa la Juventus, più vicina a Sky.  Ma visti i nuovi sviluppi, potrebbero anche cambiare le posizioni in Lega con il fronte antiInfront che potrebbe vedere nelle sue file oltre al club bianconero e alla Roma l’arrivo di altri grandi club, definiti da Repubblica “insospettabili” come Milan, Inter e Fiorentina.

A giugno scade il contratto tra Infront e Milan: visto il legame personale esistente con Bogarelli, fosse per Galliani, scrive il giornale, l’accordo sarebbe già rinnovato in automatico. Ma le idee di Barbara Berlusconi sarebbero diverse, con la figlia dell’ex Cavaliere intenzionata a creare una struttura interna. Più complicata la situazione invece sul fronte interista. Il quotidiano parla di una divisione interna tra la proprietà e il management, con Thohir che, oltre a essere legato personalemnte a Silva , sarebbe, anche soddisfatto dai risvolti economici e commerciali del contratto.