28 gennaio 2016 | 12:00

Con Apple non ci sono stati né accordi né sconti, dice il direttore dell’Agenzia delle entrate, Orlandi. La compagnia di Cupertino ha semplicemente aderito a un verbale

A proposito del ‘caso Apple’ “non si può usare la parola accordo: Apple ha aderito a un verbale”. Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, a proposito del pagamento al fisco italiano di oltre 300 milioni da parte della compagnia di Cupertino.

Queste le parole di Orlandi in occasione del ‘Telefisco 2016′ organizzato da Il Sole 24 Ore e riferite dall’Ansa: ”Abbiamo lavorato molto: l’Italia per prima ha concluso un’operazione che i giornali e i governi di tutto il mondo ci riconoscono: non c’è stato un accordo e la parole sconto non l’accetto”.

“E’ stato un lavoro di squadra complesso con l’Agenzia delle Dogane e la Procura di Milano”, ha tenuto a precisare Orlandi. Un lavoro di squadra che si è poi concretizzato in un “contraddittorio, come tutti” i casi simili. “E’ importante l’azione di contrasto ai comportamenti evasivi dei gruppi di grandi dimensioni, anche se non c’è grande differenza tra grandi e piccoli possibili evasori: abbiamo fatto controlli sul 40% dei gruppi di grandi dimensione presenti in Italia: questi gruppi stanno maturando la consapevolezza che vi è un danno reputazionale nel non essere ‘compliance’ con il fisco” conclude il direttore dell’Agenzia delle Entrate.