29 gennaio 2016 | 10:27

Un fondo da 400milioni di euro, incentivi per giovani autori e investimenti su sale, teatri e librerie storiche. Franceschini spiega i punti fondamentali del ddl governativo sul cinema

Un nuovo fondo autonomo con risorse certe per 400 milioni, strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia delle sale cinematografiche, teatri e librerie storiche. Il Ddl governativo sul cinema approvato il 28 gennaio in Cdm, sottolinea presentandolo il ministro della cultura Francheschini, “non è un correttivo ma un intervento strutturale atteso da diversi decenni” (la vecchia legge cinema è del 1949 ndr) che interviene ”in modo sistemico su cinema e audiovisivo” e “aumenta i finanziamenti del 60%”. Una riforma “che riconosce il ruolo strategico dell’industria cinematografica”, “frutto del tavolo di lavoro con tutte le parti interessate gestito insieme al sottosegretario Giacomelli”. Il ddl va ora alle Camere per una conversione che particolarmente accelerata.

Dario Franceschini, ministro dei beni culturali (foto Olycom)

Ecco le principali novità sintetizzate dall’agenzia Ansa:

NASCE IL NUOVO FONDO CINEMA E AUDIOVISIVO. A partire dal 2017, arriva il Fondo per sostenere gli interventi per cinema e audiovisivo: Ad alimentarlo, una quota pari all’11-12% del gettito Ires e Iva di chi utilizza i contenuti, tv, provider telefonici e distributori cinematografici. Il fondo non potrà mai andare sotto i 400 milioni. Non una nuova tassa, quindi “ma un virtuoso meccanismo di “autofinanziamento” della filiera produttiva che fa scomparire l’attuale incertezza.

AUTOMATISMO DEI FINANZIAMENTI E REINVESTIMENTO NEL SETTORE. La nuova Legge abolisce le commissioni ministeriali per l’attribuzione dei finanziamenti in base al cosiddetto ‘interesse culturale’ e introduce un sistema di incentivi automatici per le opere di nazionalità italiana. La quantificazione dei contributi avviene secondo parametri oggettivi che tengono conto dei risultati economici, artistici e di diffusione: dai premi ricevuti al successo in sala. I produttori e i distributori cinematografici e audiovisivi riceveranno i contributi per realizzare nuove produzioni.

AIUTO A PROMESSE CINEMA ITALIANO. Fino al 15% del nuovo Fondo Cinema è dedicato ogni anno al sostegno di: Opere prime e seconde; Giovani autori;Start-up; Piccole sale. Rafforzati i contributi a favore di festival e rassegne di qualità, previsto un Piano nazionale per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

POTENZIATI I 6 TAX CREDIT CINEMA. Sono rafforzati i 6 tax credit per incentivare la produzione e la distribuzione e per favorire l’attrazione di investimenti esteri nel settore.

INCENTIVI FINO AL 30% PER CHI INVESTE NEL CINEMA E NELL’AUDIOVISIVO. Possono beneficiare dei 6 tax credit: le imprese di produzione, distribuzione, post-produzione; i distributori che programmano il cinema italiano, incentivando la concorrenza e aumentando le quote di mercato; le imprese italiane che lavorano per produzioni straniere; le imprese esterne al settore che investono nel cinema italiano; gli esercenti che gestiscono le sale. Il Tax credit aumenta fino al 40% per i produttori indipendenti che distribuiscono in proprio.

AUDIOVISIVO ENTRA IN FONDO GARANZIA PMI, SUBITO 5 MLN EURO. Con decreto del Mise e del Mibact viene istituita una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, dotata di contabilità separata, destinata a garantire operazioni di finanziamento di prodotti audiovisivi. La sezione ha una dotazione iniziale di 5 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.

INCENTIVI E SEMPLIFICAZIONI PER CHI INVESTE IN NUOVE SALE. Si punta ad aumentare il numero degli schermi e la qualità delle sale coinvolgendo un numero molto più ampio di spettatori soprattutto a favore del cinema italiano. Per questo viene previsto un Piano straordinario fino a 100 milioni di euro in tre anni per riattivare le sale chiuse e aprirne di nuove.

TUTELA PER SALE STORICHE. Viene agevolato il riconoscimento della dichiarazione di interesse culturale che può avere ad oggetto anche sale cinematografiche, sale teatrali e librerie storiche (vincolo destinazione d’uso).

NASCE IL CONSIGLIO SUPERIORE PER IL CINEMA E L’AUDIOVISIVO. In sostituzione della Sezione Cinema della Consulta dello Spettacolo, viene istituito il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo che svolge attività di elaborazione delle politiche di settore. Sarà composto da 10 membri di alta competenza ed esperienza nel settore e dai rappresentanti delle principali associazioni.

NORME PIU’ STRINGENTI PER IL CINEMA ITALIANO IN TV. Nel ddl una delega al governo per regolamentare con decreti legislativi “in modo stringente l’obbligo trasmissione del cinema italiano” in tv , con “sanzioni concrete per chi non lo fa”.

BASTA ‘CENSURA DI STATO’. “Non ci sarà più scelta discrezionale e più nessuna commissione ministeriale per l’attribuzione dei fondi”, annuncia Franceschini. Il ddl prevede una delega al governo per definire un nuovo sistema di classificazione che responsabilizza i produttori e i distributori cinematografici. Lo stato interviene e sanziona solo in caso di abusi.

DELEGA PER IL ‘CODICE DELLO SPETTACOLO’. Il Governo è delegato a realizzare entro un anno il “Codice dello spettacolo” dove confluiranno la riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche e il riassetto di tutti gli ambiti dello spettacolo.

In serata il commento delle associazioni di categoria ANICA, APT, ANEC e ANEM che hanno espresso “il massimo apprezzamento per il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri”. “Dopo oltre 25 anni finalmente viene proposta una vera legge di sistema, che appare la più avanzata oggi in Europa”, si legge , si legge in una nota congiunta ripresa sempre dall’agenzia Ansa. “Le imprese sono consapevoli di avere ora la responsabilità di usare questo strumento per la crescita qualitativa e la migliore diffusione di tutti i tipi di prodotto, nel rapporto col mondo del talento italiano, grande potenziale creativo ancora in parte inespresso”. Un risultato concludono, al quale “si è arrivati grazie all’intenso e prolungato confronto tra le imprese e i ministeri coinvolti, collaborazione che dovrà proseguire con pari efficacia nella decisiva fase di messa a punto delle norme di attuazione”.