29 gennaio 2016 | 11:38

Fnsi-Usigrai sul caso Giannini: legittimo criticare, ma le minacce nascondono le intenzioni della politica di zittire chi fa informazione

”Legittimo criticare il lavoro dei giornalisti, ma se dalla critica si passa alle minacce si svelano le reali intenzioni di chi attacca i cronisti: tentare di imbavagliare la stampa e limitare la libertà di espressione”. Così in una nota congiunta si sono espressi il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani, dopo le polemiche accese dalle dichiarazioni fatte alla ‘Stampa’ dal deputato Pd e segretario della Commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, sui commenti di Massimo Giannini in riferimento alla ministro Boschi.

”I temi trattati hanno urtato la sensibilità del politico di turno che subito ha chiesto di licenziare il giornalista, chiudere la trasmissione e rimuovere il direttore di Rai3″, dicono Lorusso, Giulietti e di Trapani, definendo gli attacchi a Giannini l’ultimo caso di “tiro al cronista”, attacchi “che segue di pochi giorni un’altra violenta campagna in cui il Servizio pubblico veniva etichettato come fascist”.

“Viviamo ancora in una Repubblica dove vige la libertà di espressione”, si legge nella nota, “ma episodi come questo e troppi altri, di vera e propria intimidazione ai danni dei giornalisti, destano preoccupazione perché tradiscono le intenzioni, trasversali a tutta la classe politica, di zittire chi fa informazione”. ”L’intera categoria, ma anche l’opinione pubblica, devono mobilitarsi a difesa della libertà di espressione che è uno dei pilastri della democrazia”, concludono.

Raffaele Lorusso (foto Assostampa)

Raffaele Lorusso, segretario della Fnsi (foto Assostampa)